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Nelle more del decreto Alitalia abbiamo scoperto un nuovo vergognoso
attacco ai fondamentali diritti del lavoro. Infatti, il voto del
Senato sul decreto modifica l’articolo 2112 del Codice Civile,
eliminando la garanzia di mantenimento del salario e dei diritti per i
lavoratori che vengono trasferiti da un’azienda all’altra. Questo
dimostra che si vuole affrontare la crisi colpendo ancor di più il
salario e i diritti del lavoro e che l’Alitalia è stata la leva su cui
agire per dare il via ai licenziamenti di massa.
Già con il decreto salva manager il governo aveva mostrato cosa
intende per soluzione delle crisi: l’impunità per chi ne è
responsabile. Oggi, con il voto al Senato, il governo, in totale
accordo con la Confindustria, conferma che la crisi è un’occasione per
licenziare e distruggere salari e contratti.
Dopo questa nuova decisione del governo non solo c’è la necessità di
confermare lo sciopero generale, ma anche di continuare la
mobilitazione contro l’alleanza industriali governo che sta portando
il lavoro e il paese al disastro.
Roma, 21 novembre 2008
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