Giorgio Cremaschi: “Dopo il voto al Senato che da il via libera ai licenziamenti di massa, lo sciopero generale del 12 è solo l’inizio della lotta contro l’alleanza tra governo e Confindustria”

 

 



Nelle more del decreto Alitalia abbiamo scoperto un nuovo vergognoso attacco ai fondamentali diritti del lavoro. Infatti, il voto del Senato sul decreto modifica l’articolo 2112 del Codice Civile, eliminando la garanzia di mantenimento del salario e dei diritti per i lavoratori che vengono trasferiti da un’azienda all’altra. Questo dimostra che si vuole affrontare la crisi colpendo ancor di più il salario e i diritti del lavoro e che l’Alitalia è stata la leva su cui agire per dare il via ai licenziamenti di massa.
Già con il decreto salva manager il governo aveva mostrato cosa intende per soluzione delle crisi: l’impunità per chi ne è responsabile. Oggi, con il voto al Senato, il governo, in totale accordo con la Confindustria, conferma che la crisi è un’occasione per licenziare e distruggere salari e contratti.
Dopo questa nuova decisione del governo non solo c’è la necessità di confermare lo sciopero generale, ma anche di continuare la mobilitazione contro l’alleanza industriali governo che sta portando il lavoro e il paese al disastro.

Roma, 21 novembre 2008