Medicina Democratica contro le dichiarazioni di Sacconi
(18 novembre
2008)
Da fonti ufficiali risulta che in
data 14/11/08 il ministro del WELFARE Sacconi,nel corso di una conferenza
sul rapporto tra immigrazione mercato del lavoro presso la sede del CNEL
,ha dichiarato l'intenzione di voler costringere i medici a denunciare gli
immigrati clandestini contestualmente alle situazioni nelle quali essi
siano chiamati ad intervenire per prestare cure o soccorso. .
MD ricorda al ministro Sacconi che già recentemente la Federazione
Nazionale degli ordini dei medici si è pronunciata contro un emendamento
al comma 5 art.35 del dlgs 268/98 ,perché contrario al codice deontologico
.
L'emendamento aveva lo stesso senso delle dichiarazioni del ministro ma è
stato annullato per il motivo suddetto . Questo antefatto forse è sfuggito
al ministro o forse non ne è stato compreso a pieno il nesso .
MD vuole quindi sottolineare un elemento storico al signor ministro che
probabilmente ignora il delicato ruolo del medico nella società: da 2500
anni circa uno degli elementi cardine del codice deontologico è la difesa
del rapporto di fiducia con il paziente e ,con esso, l'autonomia della
professione medica dai condizionamenti esterni insieme al diritto alle
cure della popolazione .
Il Giuramento di Ippocrate ,nella sua versione attuale,così si esprime in
proposito :" Giuro.....
di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno
indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da
ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e
ideologia politica; di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo
che ne abbia bisogno ".
MD ritiene che un ministro della Repubblica ,per di più deputato alla
gestione della Salute pubblica,non possa che rispettare tale tradizione
,ritirando le sue dichiarazioni e correggendo il suo rapporto con i
problemi degli ammalati i quali tutti,senza esclusioni , meritano rispetto
.
L' IMPEGNO SOLENNE contenuto nel codice non è un vezzo corporativo ma un
elemento di progresso e civiltà
che attraversando i secoli ha contribuito a migliorare la società umana
con la definizione di un diritto universale -il diritto alla
salute-assunto tra i principi costituzionali nella nostra
Repubblica(art>32)
Rompere .il rapporto fiduciario tra medici e pazienti ,trasformando i
primi in delatori ,vuol dire concretamente allontanare le persone dalle
cure e condannarle a conseguenze gravi . Noi non crediamo che ciò sia
degno di un paese civile .Ma l'Italia è un paese scevro da certi pericoli?
Noi riteniamo che nel nostro paese ,nelle aree buie della politica,
elementi di inciviltà si stiano facendo avanti con la sfrontatezza che
sempre accompagna l'ignoranza e la scarsa lucidità!
Il progetto ignobile di escludere dal diritto alla salute parte degli
uomini e delle donne che al di là del loro rapporto con le mutevoli
normative vigenti fanno parte della nostra società ,è un disegno
regressivo sicuramente pericoloso per la democrazia e contrario ad ogni
principio sanitario . L'applicazione del progetto comporterà a parte il
costo elevato in vite umane,un aggravio della gestione delle aree critiche
delle strutture ospedaliere ove aumenteranno i casi gravi e le morti
evitabili .
Circa poi il diritto alle cure che viene messo in dubbio dalle menti più
rozze della nostra politica, MD vuole ricordare una verità incontestabile
più volte ribadita in autorevoli sedi ,tra le quali,non ultima ,la
presidenza della repubblica :una buona parte della ricchezza del nostro
paese è prodotta da manodopera proveniente da altre nazioni , e di questa
manodopera ,che è fatta di persone, solo una parte è in regola con i
permessi di soggiorno .
Dunque molti imprenditori italiani ,utilizzando manodopera "clandestina"a
basso prezzo, hanno la responsabilità della mancata contribuzione per il
SSN: Quindi.,ove mai si volesse legare l'esigibilità del diritto alla
partecipazione della spesa ,prescindendo da ogni principio di solidarietà
umana, si dovrebbe scatenare la caccia non ai lavoratori immigrati ma alla
parte padronale che lucra su lle situazioni di irregolarità e specialmente
non versa il dovuto né alle maestranze né alle casse dello stato. ..
Napoli 15/11/2008
Medicina
Democratica
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