Orario di lavoro, Commissione Ue boccia innalzamanto a 65 ore / Liberazione“Quella della Commissione Lavoro
dell’Unione Europea è una scelta importante e che bisogna supportare
perché diventi scelta definitiva del Parlamento europeo. La
Confederazione europea dei sindacati aveva giudicato inaccettabile
questa proposta perché, oltre a esporre i lavoratori a un regime di
orario insostenibile, pericoloso anche per la loro sicurezza,
introduce un principio, quello della possibilità di deroga da parte
del singolo lavoratore, che tende a destrutturare la contrattazione
collettiva”. A dirlo è il segretario confederale Cgil Fulvio
Fammoni, in una conversazione con Liberazione,
commentando la notizia della bocciatura (a larga maggioranza), da
parte della Commissione Occupazione e affari sociali
dell’Europarlamento, della direttiva che portava l’orario massimo di
lavoro fino a 60-65 ore settimanali. La bocciatura comporta che resta
valido il limite attuale, ossia di 48 ore (contenuto nella direttiva
93/104/Cee). Ogni deroga a questo principio, inoltre, va eliminata nei
prossimi tre anni. 06/11/2008 11:15
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