Il Senato ha approvato, in via
definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola.
162 i voti a favore, 134 i contrari e tre gli astenuti. Il
provvedimento era stato già approvato il 9 ottobre dalla Camera, ed è
legge da oggi. Queste le misure.
Maestro unico
La novità più importante del disegno di legge Gelmini, stabilita però
a partire dall’anno prossimo, è il ritorno al maestro unico (al posto
degli attuali tre per due classi), con un orario di 24 ore
settimanali. Il maestro unico fu il modello organizzativo della scuola
elementare italiana fino al 1990. Quanto alle ore del tempo pieno,
queste saranno coperte dallo stesso maestro unico, che dovrebbe
lavorare un maggior numero di ore: il dl prevede che per le ore di
insegnamento aggiuntive si possa attingere per il 2009 dalle casse
delle singole scuole. Il provvedimento, inoltre, stabilisce
l’adeguamento del trattamento economico spettante ai docenti che si
troveranno ad operare nelle classi con unico insegnante, che avverrà
in sede di contrattazione collettiva.
Insegnamento educazione civica
Introdotto in elementari e medie l’insegnamento di educazione civica,
con la specifica materia “Cittadinanza e Costituzione”. Previste
anche, al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo
istituzionale, iniziative per lo studio degli Statuti regionali.
Voto in condotta
Reintrodotto, in sede di scrutinio intermedio e finale, il cosiddetto
voto in condotta, espresso in numeri. Qualora sia inferiore a sei
decimi (invece che a otto decimi, come nella precedente disciplina)
comporta la bocciatura.
Voto numerico
Tornano anche i voti espressi in numeri, che si affiancano ai giudizi
(introdotti nel 1998), per la valutazione del rendimento scolastico.
In particolare, per essere ammessi alla classe successiva o all’esame
finale è necessario aver ottenuto un voto non inferiore a sei decimi
in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. Per quanto riguarda le
bocciature, il testo stabilisce che nella scuola primaria potrà
avvenire “con decisione assunta all'unanimità” e comunque “solo in
casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione"; alle medie
sarà necessaria "una decisione assunta a maggioranza dal consiglio di
classe" e si dovrà tenere conto anche di "disturbi specifici di
apprendimento e della disabilità".
Libri di testo
Al fine di contenere il costo dei libri scolastici, si dispone che le
scuole adottino libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia
impegnato a mantenere invariato il contenuto per cinque anni, salvo
l’eventualità che si rendano necessarie appendici di aggiornamento,
che comunque dovranno essere disponibili separatamente.
Scuola specializzazione insegnamento superiore
Gli specializzandi Ssis potranno essere inseriti nelle graduatorie a
esaurimento non più in coda ma nelle posizioni spettanti in base ai
titoli.