Statali, Podda: solo 47 euro in più

È questo, spiega la Fp Cgil, l’aumento netto per il pubblico impiego stando alla proposta del governo

Quarantesette euro elargiti unilateralmente, più sette per la produttività. A tanto ammonta in realtà l’aumento netto per gli statali stando alla proposta del governo. A dirlo è Carlo Podda, segretario generale della Funzione pubblica Cgil, aggiungendo che “a partire dal 1 gennaio 2009 dagli stipendi saranno decurtati, in base alla legge 133, mediamente da 80 a 250 euro”. Il dirigente sindacale, riporta l’agenzia di stampa Apcom, spiega che sono queste le ragioni che hanno indotto la Cgil a dire no al protocollo proposto dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, sottoscritto invece da Cisl, Uil Pa e Ugl.

“Il recupero della somma tagliata, ovvero con decorrenza non garantita da giugno per un valore di un terzo del totale - prosegue Podda - è solo per i lavoratori dei ministeri, delle agenzie fiscali e del parastato. L'intesa non ha il 51 per cento dei consensi necessari per fare il contratto, secondo le attuali leggi sulla rappresentanza sindacale, e il ministro Brunetta ha già dichiarato di voler procedere unilateralmente. Se l'intesa è davvero positiva, perché Cisl e Uil della scuola non hanno aderito al protocollo e perché Cisl e Uil del pubblico impiego, pur aderendo, non sospendono né revocano lo sciopero?”.

Cosa dice il protocollo di Brunetta
Ecco in sintesi del protocollo d'intesa proposto dal ministro Brunetta per il nuovo contratto degli statali (diffuso dall’agenzia di stampa Ansa).

Il governo ha stanziato nel disegno di legge finanziaria 2009 risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle stanziate dal governo Prodi, per i rinnovi contrattuali del biennio economico 2008-2009: tali risorse consentono un incremento medio a regime pari al 3,2 per cento.

Con la legge 133/2008 sono state recuperate le risorse derivanti dai tagli ai fondi unici di amministrazione: risorse che saranno restituite ai fondi unici non oltre il 30 giugno 2009; - In base alla legge finanziaria per il 2009 il trattamento economico accessorio dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni è corrisposto in base a qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa (dividendo dell'efficienza), utilizzando anche le ulteriori risorse finanziarie derivanti dai risparmi aggiuntivi rispetto a quelli già considerati ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica, realizzati per effetto di processi amministrativi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione, così come previsto dalla finanziaria 2009.

Le risorse recuperate per i trattamenti accessori dovranno essere destinate all'incentivazione della produttività dei dipendenti, mediante l'individuazione nei ccnl di criteri rigorosamente selettivi, con particolare riferimento all'introduzione di meccanismi premiali dei profili qualitativi e quantitativi della prestazione lavorativa.

Per il comparto dei Ministeri, le risorse finanziarie stanziate permettono di adeguare complessivamente a regime le retribuzioni dei dipendenti per 70 euro mensili per tredici mensilità: l'Aran potrà ripartirli in 60 euro mensili per lo stipendio, e 10 euro per la parte accessoria.

 

24/10/2008 12:17