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Nota stampa
Con le linee guida sul sistema contrattuale, condivise da Cisl e Uil e
respinte dalla Cgil, si inaugura un nuovo modello di accordo separato,
l’accordo separato ipocrita. Quello che non viene dichiarato come
tale, ma che in realtà può produrre per i lavoratori tutti i danni di
un accordo separato formale. Il documento della Confindustria,
purtroppo condiviso da Cisl e Uil, è un’aggressione al salario dei
lavoratori, tanto più sbagliata ed ingiusta in quanto fatta con lo
sguardo rivolto all’indietro, al modello di capitalismo finanziario e
speculativo che sta crollando in tutto il mondo. Non è il momento di
ridurre il salario certo dei contratti nazionali per un’improbabile
rischio salariale a carico dei lavoratori, non è il momento di
distribuire azioni al posto degli stipendi, non è il momento di far
pagare ancora al mondo del lavoro i costi di una crisi figlia della
speculazione e del supersfruttamento. Contro questo documento e i suoi
effetti sarà necessaria sia la mobilitazione generale, sia il
conflitto articolato, a partire dalle vertenze aziendali e dai
prossimi contratti nazionali. Si apre una fase di grandi conflitti che
avranno luogo comunque, sia che Cisl e Uil decidano di parteciparvi,
sia che esse decidano di accettare il diktat fuori tempo della
Confindustria.
Roma, 10 ottobre 2008
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