Quasi 2.000 euro in meno. A tanto ammonterebbe la perdita dei salari nei prossimi quattro anni applicando il modello proposto da Confindustria sull’inflazione. È quanto emerge da uno studio dell’Ires (l’Istituto di ricerca della Cgil) presentato oggi a Roma. Dati alla mano, il sindacato di Corso Italia spiega il proprio “no” alla proposta che gli industriali hanno portato al tavolo per riformare i modelli contrattuali. Se tornassimo indietro nel tempo e applicassimo il modello proposto da Viale dell'Astronomia, spiega l’Ires, negli ultimi quattro anni un chimico avrebbe perduto 1.465 euro, un metalmeccanico circa mille. E i salari, già sostenuti a malapena dal modello del 1993 che si cerca di superare in questa trattativa, sarebbero destinati a ridursi ancora di più nel prossimo futuro.

2 ottobre 2008