Nota informativa sulla riunione Cgil del 17 settembre

La riunione dei segretari generali delle strutture, a cui erano state anche invitate le aree programmatiche, si è conclusa con il seguente orientamento di massima:

1. su Alitalia, la Cgil richiederà fino all’ultimo una trattativa, ma di fronte ad ultimatum aziendali e del governo e al rifiuto di costruire il consenso delle categorie professionali, esprimerà autonomamente il proprio dissenso.
2. il documento della Confindustria viene dichiarato complessivamente incompatibile con la piattaforma unitaria e quindi non utilizzabile come base di confronto. La Cgil opererà per trasferire il confronto su un tavolo ove siano presenti tutte le controparti, pubbliche e private, sulla base delle piattaforme unitarie.
3. Le manifestazioni convocate per il 27 settembre dovranno essere qualificate anche con il giudizio negativo sul documento della Confindustria. Il direttivo della Cgil verrà orientativamente convocato per la fine del mese di settembre (30 settembre o 1° ottobre).

Pur confermando il giudizio critico sulla piattaforma e sull’impostazione che finora ha portato a questo punto, abbiamo espresso un giudizio di approvazione sulle ultime scelte della confederazione e, in particolare, su quella di dire di no globalmente al documento della Confindustria, senza logiche emendatarie. Abbiamo anche sottolineato che se la Cgil manterrà queste sue posizioni, entro 20 giorni entreremo in un nuovo sistema sindacale e di relazioni con le imprese e con il governo, molto più aspro e difficile, al quale si dovrà attrezzare una nuova linea e una nuova pratica della confederazione. In particolare abbiamo sottolineato in ogni caso la necessità che Cisl e Uil vengano poste di fronte alla loro responsabilità per la rottura su una piattaforma da esse sottoscritta. E’ quindi necessario non proseguire alcun negoziato con la Confindustria, ma si deve esigere da Cisl e Uil un chiarimento preventivo delle posizioni, portando le differenze tra i lavoratori. E’ chiaro che nei prossimi giorni potremo assistere a passaggi difficilissimi su tutti i tavoli di confronto. E’ quindi necessario la massima presenza a tutte le iniziative, a partire da quella del 27 settembre, e sollecitarle ovunque sia necessario.

Giorgio Cremaschi

Roma, 18 settembre 2008