CONTRATTI, PER SINISTRA CGIL ACCORDO NON È POSSIBILE

No a questa trattativa sulla riforma dei contratti e, se necessario, ricorso allo sciopero generale. Lo chiede l’assemblea pubblica nazionale convocata da 31 componenti del direttivo nazionale Cgil, tenutasi stamani a Roma. A organizzarla sono i dirigenti sindacali che aderiscono alle aree di sinistra “Lavoro Società” e “Rete 28 Aprile”. I quali tuttavia rifiutano l’etichetta di “autoconvocati”. «Noi vogliamo parlare a tutta la Cgil», ha esordito il leader della Fiom Gianni Rinaldini parlando alla platea riunitasi al centro congressi Frentani. Le richieste dell’assemblea sono state formalizzate in un documento conclusivo che arriva proprio a ridosso del nuovo round con gli tra Cgil-Cisl-Uil e industriali previsto per domani.

23/07/2008  16.19

 

RINALDINI (FIOM), PRONTI A MOBILITAZIONE ANCHE DA SOLI

'Se sommiamo la manovra del governo e le posizioni di Confindustria sull'inflazione e' evidente che non ci siano le condizioni neppure per pensare a un accordo ne' con l'esecutivo ne' con gli industriali. E' necessario passare a una fase di mobilitazione, possibilmente unitaria, che arrivi fino allo sciopero generale. Una mobilitazione da portare avanti, nel caso, anche da soli'. A dirlo è il segretario generale della Fiom cgil Gianni Rinaldini, parlando nel corso dell'assemblea in corso a Roma della sinistra Cgil, organizzata da 31 componenti del Direttivo, tra cui le aree Lavoro e Societa' e Rete 28 aprile. Riguardo la proposta di Confindustria sull'inflazione, per Rinaldini è 'inaccettabile, perche' equivale a ridurre in maniera strutturale il potere d'acquisto dei lavoratori'.

23/07/2008  13.34