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'Se sommiamo la manovra del governo e le
posizioni di Confindustria sull'inflazione e' evidente che
non ci siano le condizioni neppure per pensare a un accordo
ne' con l'esecutivo ne' con gli industriali. E' necessario
passare a una fase di mobilitazione, possibilmente unitaria,
che arrivi fino allo sciopero generale. Una mobilitazione da
portare avanti, nel caso, anche da soli'. A dirlo è il
segretario generale della Fiom cgil Gianni Rinaldini,
parlando nel corso dell'assemblea in corso a Roma della
sinistra Cgil, organizzata da 31 componenti del Direttivo,
tra cui le aree Lavoro e Societa' e Rete 28 aprile. Riguardo
la proposta di Confindustria sull'inflazione, per Rinaldini
è 'inaccettabile, perche' equivale a ridurre in maniera
strutturale il potere d'acquisto dei lavoratori'.
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