CCNL COMMERCIO: ACCORDO SEPARATO / FILCAMS, ATTO GRAVE

Accordo separato per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro terziario, Distribuzione e Servizi. L'intesa è stata sottoscritta oggi da Confcommercio insieme soltanto a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, dopo 18 mesi di trattative. Il contratto interessa quasi due milioni di lavoratori. Ivano Corraini, segretario generale della Filcams (il sindacato di categoria della Cgil), parla di «un atto politico grave e irresponsabile, denso di conseguenze negative» e si dice «sconcertato», precisando che la Filcams «non aveva abbandonato il tavolo. Aveva chiesto una pausa di dieci giorni per consultare i lavoratori su parti del contratto di straordinaria rilevanza e sulle quali dissentiva in termini fermi». Il sindacato a questo punto «valuterà i comportamenti da assumere nel prossimo futuro - assicura Corraini -, e nel frattempo rimangono confermate le iniziative in corso, in primo luogo il programma di informazione e consultazione dei lavoratori».

18/07/2008  17.41

 

 

CCNL COMMERCIO, VERSO INTESA SEPARATA / SOLE 24 ORE

Colpo di scena nel confronto per il rinnovo del contratto del commercio, scaduto da 18 mesi. La Filcams Cgil – riporta un articolo del Sole 24 Ore – ha infatti abbandonato le trattative per il profondo disaccordo su due importanti questioni: il lavoro domenicale e l’aumento dell’orario di lavoro per gli apprendisti. “L’accordo nazionale – ha spiegato il segretario generale della Filcams Ivano Corraini – stabilisce l’obbligatorietà del lavoro domenicale, un’ipotesi che invece doveva essere discussa nella contrattazione di secondo livello. Il nostro non è un ‘no’ tout court al lavoro domenicale, ma alla sede di discussione. E poi ci sembra del tutto iniquo introdurre di fatto un aumento dell’orario di lavoro per gli apprendisti: i permessi retribuiti annui infatti non verrebbero più goduti integralmente, ma il 50 per cento verrebbe dato alla fine della prima metà del periodo di apprendistato per arrivare al 100 alla fine di tutto il periodo”. La Filcams ha quindi chiesto una sospensiva di dieci giorni per poter consultare i lavoratori su questi punti: Confcommercio e gli altri sindacati hanno risposto di no, da qui la rottura. Per Francesco Rivolta, che guida la delegazione di Confcommercio, “la Filcams si è alzata dal tavolo in modo immotivato per consultarsi con la propria base. Una prassi che il sindacato segue, ma quando si raggiungono intese. In questo caso siamo nel bel mezzo della trattativa che speriamo di poter concludere entro questa settimana. Noi non abbiamo cacciato nessuno dal tavolo e non sottovalutiamo l’assenza della Cgil, ma le trattative vanno avanti”. Una posizione di fatto condivisa dal segretario generale della Uiltucs Brunetto Boco: “La scelta della Filcams è incomprensibile e irresponsabile, tesa a generare confusione e a impedire la soluzione positiva del negoziato”.

18/07/2008  11.27