CONTRATTI, PROSSIMO ROUND 9 O 10 LUGLIO

Dopo quello di ieri, un nuovo incontro sul tema della riforma del modello contrattuale tra imprese e sindacati si terrà, secondo quanto si apprende, il 9 o il 10 luglio. «Si è trattato di un lavoro tecnico con il presidente dell'Istat», ha dichiarato al termine della riunione di ieri il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta. A proposito dell'inflazione da legare ai salari, il leader della Cisl Raffaele Bonanni ha dichiarato che «ci stiamo indirizzando verso l'indice armonizzato europeo. Si tratta di un criterio importante perché dovremo uniformarci alla realtà europea. Se la trattativa va in questa direzione per noi va bene». Il segretario generale della Uil Angeletti ha invece spiegato: «Chiediamo un indice previsionale ma tutti gli indici non sono previsionali. Per forza di cose quindi bisognera' vedere cosa potra' accadere a livello di inflazione altrimenti si tornerebbe alla scala mobile».

04/07/2008  10.11

 

MARCEGAGLIA, TRATTATIVA CON SINDACATI È DIFFICILE

''La trattativa aperta con il sindacato e' difficile, ma c'e' la volonta' reciproca di provare ad andare avanti, e io auspico che prevalga in tutti il senso di responsabilita'''. A dirlo è la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, commentando l'andamento del tavolo sulla contrattazione aperta con i sindacati. Marcegaglia non nasconde la sua preoccupazione per la situazione italiana: 'E' molto problematica. Il nostro Centro studi ha stimato per il 2008 una crescita del Pil dello 0,1 per cento, di fatto una crescita zero, che puo' diventare dello 0,4 se il prezzo del petrolio dovesse calare. Stimiano anche che i primi due trimestri del 2009 siano rallentati, e che un po' di ripresa ci sara' solo a partire dal secondo semestre''. E aggiunge: ''Per fare le grandi riforme che servono abbiamo bisogno di un clima politico di dialogo, dove la maggioranza ovviamente fa la maggioranza, e l'opposizione fa l'opposizione, ma sui grandi temi delle grandi riforme economiche e istituzionali servirebbe una presa di coscienza reciproca e di lavoro''. Le posizioni tra Conindustria e sindacati non sono vicine: la Confindustria insiste sul fatto che il Paese ''deve assolutamente evitare forme di indicizzazione dei salari, o di ritorno alla scala mobile, che sarebbero un disastro assoluto'. La posizione dei sindacati, invece, e' che ''c'e' un problema di potere d'acquisto dei salari, un'analisi che noi condividiamo, ma diciamo anche che non tutto puo' venire dalle imprese''. Il rischio infatti e' che ''le imprese vadano fuori mercato: lo dimostrano gli ultimi dati aull'aumento della cassa integrazione, sui posti di lavoro che si perdono e su tutta una serie di aziende che chiudono''.

04/07/2008  18.06