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la tabella A inserita nell'accordo 23 luglio
2007 parla già di coefficienti "aggiornati" (in
riduzione) che dovranno entrare in vigore
dal 2010.
Più precisamente il protocollo cita:
In questo ambito,
in fase di prima rideterminazione dei coefficienti di
trasformazione di cui all’articolo 1, comma 6, della
legge 8 agosto 1995, n. 335, in applicazione dei criteri
di cui all’articolo 1, comma 11, della medesima legge,
la Tabella A allegata alla citata legge n. 335 del 1995
è sostituita, con effetto dal 1° gennaio 2010, dalla
Tabella A aggiornata (vedi allegato 1).
Ecco la tabella A, come viene
riportata dall'accordo firmato il 23 luglio 2007
| età |
coefficiente
di rendimento
% |
| 57 |
4,419 |
| 58 |
4,538 |
| 59 |
4,664 |
| 60 |
4,798 |
| 61 |
4,940 |
| 62 |
5,093 |
| 63 |
5,357 |
| 64 |
5,432 |
| 65 |
5,620 |
La compagna Piccinini insiste nel
dire che la partita coefficienti è tutta ancora aperta e
demandata alla commissione paritetica che se ne
occuperà.
Comunque
la Tabella A è segnata da un asterisco (*) che rimanda
ad una piccola nota a piè di pagina dell'accordo. Una
nota che cita:
(*)
Coefficienti di trasformazione aggiornati secondo le
procedure contenute nella "Relazione tecnica" esaminata
dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale
nella delibera n°9 del 26/07/2006
La
delibera del 2006 (formato PDF) è di fatto la
concessione di un parere favorevole del nucleo di
valutazione di cui sopra ad una richiesta del Ministero
del Lavoro di adeguare i coefficienti di calcolo della
pensione secondo la seguente tabella (che riportiamo
esattamente come presentata sul testo della delibera
del 2006).
| età |
coefficiente
di rendimento attuale prima della
rideterminazione |
coefficiente di
rendimento dopo la rideterminazione
% |
variazione
|
| 57 |
4,720 |
4,419 |
- 6,38 |
| 58 |
4,860 |
4,538 |
- 6,63 |
| 59 |
5,006 |
4,664 |
- 6,83 |
| 60 |
5,163 |
4,798 |
- 7,07 |
| 61 |
5,334 |
4,940 |
- 7,39 |
| 62 |
5,514 |
5,093 |
- 7,64 |
| 63 |
5,706 |
5,357 |
- 7,87 |
| 64 |
5,911 |
5,432 |
- 8,10 |
| 65 |
6,136 |
5,620 |
- 8,41 |
Se ci si fa caso
la tabella riportata nella delibera è uguale a quella
riportata sull'accordo del 23 luglio 2007, salvo
l'indicazione esplicita del fatto che si riducono i
coefficienti e di quanto. Con la loro firma all'accordo
del 23 luglio 2007, Cgil Cisl Uil hanno di fatto
accettato questa delibera e la sua applicazione a
partire dal 1 gennaio 2010.
Certo il protocollo prevede che la
questione dei coefficienti debba essere materia di
verifica tra le parti sociali in una delle tante
commissioni tecniche bilateriali che vanno oggi di moda
Le parti convengono che l’adeguamento dei coefficienti di
trasformazione è elemento inderogabile del sistema contributivo, di
cui all’art.1, comma 6 della Legge 8 agosto 1995 n. 335.
1. E’ istituita una Commissione composta di esperti nominati dal
Governo e dalle parti sociali più rappresentative con il compito di
verificare e proporre modifiche entro il 31/12/2008 dei seguenti
elementi dell’attuale regime pensionistico contributivo, nel
rispetto degli andamenti e degli equilibri della spesa pensionistica
di lungo periodo, nel rispetto delle procedure europee:
- le dinamiche delle grandezze macroeconomiche, demografiche e
migratorie che influiscono sugli attuali coefficienti;
- l’incidenza dei percorsi lavorativi discontinui, anche alla luce
delle modifiche apportate dal Governo, al fine di verificare
l’adeguatezza degli attuali meccanismi di tutela delle pensioni più
basse e di proporre meccanismi di solidarietà e di garanzia (che
potrebbero portare indicativamente il tasso di sostituzione al netto
della fiscalità ad un livello non inferiore al 60%), facendo salvo
l’equilibrio finanziario dell’attuale sistema pensionistico;
- il rapporto intercorrente tra l’età media attesa di vita e quella
dei singoli settori di attività;
Ma il protocollo cita anche (e qui
sta la polpa) che, sentito il parere della Commissioni
di esperti ...
L’aggiornamento dei
coefficienti viene effettuato con decreto del Ministero
del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con
il Ministero dell’economia e delle finanze.
Fa bene la compagna Piccinini ad
essere preoccupata, ma non può dimenticare gli accordi
che lei stessa ha firmato. Accordi che di fatto già
hanno regalato una riduzione fino ad 8 punti del
coefficiente di rendimento delle pensioni e che
consegnano al Ministero del Lavoro il potere di
decretare in proposito.
E si che erano stati in tanti a
dirglielo allora, ma lei, probabilmente, pensava ad
altro .... a come stampellare il Governo amico e l'unità
con Cisl e Uil.
E si che, ragionando semplicemente da
sindacalista, la fregatura era chiara già allora, sia
perchè già si concedevano anticipatamente le riduzioni
sei coefficienti e sia perchè si regalava al Governo il
potere di decretare in materia eliminando così ogni
potere sindacale contrattuale in proposito ...
Perfino noi (che non siamo segretari
nazionali) ce ne eravamo accorti .....
3 luglio 2008
Coordinamento
RSU |