Oggi la segretaria Cgil Morena Piccinini se ne è uscita con questa dichiarazione

PENSIONI: CGIL, SU COEFFICIENTI RISPETTARE PROTOCOLLO

«Sulla revisione dei coefficienti è necessario rispettare il protocollo del Welfare e costituire con urgenza una commissione che ne analizzi le modifiche». A dirlo è la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, spiegando la linea del sindacato in merito alla revisione dei coefficienti di calcolo delle pensioni. Spiega Piccinini: «Quando abbiamo fatto il Protocollo (nel luglio 2007, ndr) abbiamo concordato di istituire una commissione di lavoro. Il problema ora non è quello di rivedere il sistema contributivo, ma di chiedere al governo di costituire con urgenza la commissione perché già oggi i rendimenti delle pensioni sono di un 10 per cento più bassi e si sta producendo povertà». Da parte nostra, conclude la segretaria confederale, «siamo contrari alla modifica dei coefficienti senza una preventiva verifica degli effetti con le parti

 

Accordo 23 luglio 2007

 

sull'allegato A

 

la tabella A inserita nell'accordo 23 luglio 2007  parla già di coefficienti "aggiornati" (in riduzione)  che dovranno entrare in vigore dal 2010.

 

Più precisamente il protocollo cita:

 

In questo ambito, in fase di prima rideterminazione dei coefficienti di trasformazione di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in applicazione dei criteri di cui all’articolo 1, comma 11, della medesima legge, la Tabella A allegata alla citata legge n. 335 del 1995 è sostituita, con effetto dal 1° gennaio 2010, dalla Tabella A aggiornata (vedi allegato 1).

 

Ecco la tabella A, come viene riportata dall'accordo firmato il 23 luglio 2007

 

età coefficiente di rendimento

%

57 4,419
58 4,538
59 4,664
60 4,798
61 4,940
62 5,093
63 5,357
64 5,432
65 5,620

 

La compagna Piccinini insiste nel dire che la partita coefficienti è tutta ancora aperta e demandata alla commissione paritetica che se ne occuperà.

Comunque la Tabella A è segnata da un asterisco (*) che rimanda ad una piccola nota a piè di pagina dell'accordo. Una nota che cita:

(*) Coefficienti di trasformazione aggiornati secondo le procedure contenute nella "Relazione tecnica" esaminata dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale nella delibera n°9 del 26/07/2006

La delibera del 2006 (formato PDF) è di fatto la concessione di un parere favorevole del nucleo di valutazione di cui sopra ad una richiesta del Ministero del Lavoro di adeguare i coefficienti di calcolo della pensione secondo la seguente tabella (che riportiamo esattamente come presentata sul  testo della delibera del 2006).

età coefficiente di rendimento attuale prima della rideterminazione

coefficiente di rendimento dopo la rideterminazione

%

variazione

 

57 4,720 4,419 - 6,38
58 4,860 4,538 - 6,63
59 5,006 4,664 - 6,83
60 5,163 4,798 - 7,07
61 5,334 4,940 - 7,39
62 5,514 5,093 - 7,64
63 5,706 5,357 - 7,87
64 5,911 5,432 - 8,10
65 6,136 5,620 - 8,41

Se ci si fa caso la tabella riportata nella delibera è uguale a quella riportata sull'accordo del 23 luglio 2007, salvo l'indicazione esplicita del fatto che si riducono i coefficienti e di quanto. Con la loro firma all'accordo del 23 luglio 2007, Cgil Cisl Uil hanno di fatto accettato questa delibera e la sua applicazione a partire dal 1 gennaio 2010.

Certo il protocollo prevede che la questione dei coefficienti debba essere materia di verifica tra le parti sociali in una delle tante commissioni tecniche bilateriali che vanno oggi di moda

Le parti convengono che l’adeguamento dei coefficienti di trasformazione è elemento inderogabile del sistema contributivo, di cui all’art.1, comma 6 della Legge 8 agosto 1995 n. 335.
1. E’ istituita una Commissione composta di esperti nominati dal Governo e dalle parti sociali più rappresentative con il compito di verificare e proporre modifiche entro il 31/12/2008 dei seguenti elementi dell’attuale regime pensionistico contributivo, nel rispetto degli andamenti e degli equilibri della spesa pensionistica di lungo periodo, nel rispetto delle procedure europee:
- le dinamiche delle grandezze macroeconomiche, demografiche e migratorie che influiscono sugli attuali coefficienti;
- l’incidenza dei percorsi lavorativi discontinui, anche alla luce delle modifiche apportate dal Governo, al fine di verificare l’adeguatezza degli attuali meccanismi di tutela delle pensioni più basse e di proporre meccanismi di solidarietà e di garanzia (che potrebbero portare indicativamente il tasso di sostituzione al netto della fiscalità ad un livello non inferiore al 60%), facendo salvo l’equilibrio finanziario dell’attuale sistema pensionistico;
- il rapporto intercorrente tra l’età media attesa di vita e quella dei singoli settori di attività;

Ma il protocollo cita anche (e qui sta la polpa) che, sentito il parere della Commissioni di esperti ...

L’aggiornamento dei coefficienti viene effettuato con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.

Fa bene la compagna Piccinini ad essere preoccupata, ma non può dimenticare gli accordi che lei stessa ha firmato. Accordi che di fatto già hanno regalato una riduzione fino ad 8 punti del coefficiente di rendimento delle pensioni e che consegnano al Ministero del Lavoro il potere di decretare in proposito.

E si che erano stati in tanti a dirglielo allora, ma lei, probabilmente, pensava ad altro .... a come stampellare il Governo amico e l'unità con Cisl e Uil.

E si che, ragionando semplicemente da sindacalista, la fregatura era chiara già allora, sia perchè già si concedevano anticipatamente le riduzioni sei coefficienti e sia perchè si regalava al Governo il potere di decretare in materia eliminando così ogni potere sindacale contrattuale in proposito ...

Perfino noi (che non siamo segretari nazionali) ce ne eravamo accorti .....

3 luglio 2008                                   Coordinamento RSU