Cgil: sintesi della relazione di Epifani al direttivo
 
 

Roma, 23 giugno - Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani conferma il giudizio negativo sul complesso dei provvedimenti annunciati dal governo e chiede al direttivo dell’organizzazione un mandato per avviare un confronto con Cisl e Uil sulle valutazioni di tali provvedimenti, chiederne correzioni significative a governo e Parlamento, promuovere una campagna capillare di informazione sugli effetti che tali provvedimenti avranno sul reddito e sulle condizioni delle persone e assumere le scelte conseguenti al quadro che sarà delineato.

Aprendo i lavori del direttivo nazionale della Cgil Epifani ha ribadito che, se confermate, le scelte del governo (dalla manovra economico- finanziaria agli interventi sul mercato del lavoro, a quelli sul comparto del lavoro pubblico) ‘’non vanno nella direzione giusta per affrontare i problemi del paese e sostenere i redditi di lavoratori e pensionati’’. Inoltre, ‘’non va bene il metodo adottato dal governo – ha aggiunto Epifani – che, pur dichiarando la volontà di dialogare, nei fatti sceglie di non praticare né il confronto, né alcuna forma di consultazione con le parti sociali’’.
    
Il segretario della Cgil ha analizzato a lungo i diversi aspetti dei primi provvedimenti del governo, pur sottolinenando che a tutt’oggi non sono ancora disponibili i testi ufficiali. La manovra di Tremonti è ‘’inadeguata’’, ha detto Epifani, perché deprime la domanda intervenendo pesantemente e indiscriminatamente sulla spesa pubblica, a cominciare dalla scuola e dalla sanità; non interviene a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e da pensione; non destina risorse agli investimenti; penalizza gli enti locali, accentrando, fra l’altro, la gestione dei fondi europei.

Lo scostamento del livello di inflazione programmata all’1,7%, rispetto alla dinamica dei prezzi registrata dall’Istat, inoltre, ‘’è tanto ampio che bisogna andare almeno a 15 anni fa per ritrovare un rapporto simile’’. E’ un indicatore pericoloso, ha detto Epifani, perché si tentarà di  farlo pesare, oltre che nella trattativa sul modello contrattuale, anche sul complesso delle trattative sui rinnovi dei contratti.

Anche le iniziative del ministro Brunetta non vanno nel segno giusto, malgrado ‘’l’obiettivo dell’efficienza e del rinnovamento delle pubbliche amministrazioni sia anche nostro’’, ha detto Epifani. Ma il rischio è che ‘’si finisca con il tagliare indiscriminatamente il pubblico a favore dei settori privati’’. A questo proposito, ha sottolineato Epifani ‘’non esiste la possibilità di uno scambio del tipo: risorse per il rinnovo dei contratti in cambio dell’accettazione dei provvedimenti delineati  dal ministro. Sono materie non scambiabili’’.

Nettamente critico anche per le novità che si delineano per quel che riguarda il welfare. ‘’Se confermate, sono misure inaccettabili che cancellano quasi del tutto l’accordo del 23 luglio firmato dalle parti sociali  con l’obiettivo di una sistematica riduzione di diritti e tutele’’, ha detto Epifani.

E’ in atto, denuncia il segretario della Cgil,  ‘’un esplicito tentativo di intervenire nella sfera dell’autonomia negoziale tra le parti e di dividere il sindacato, di rappresentare una Cgil pregiudizialmente indisponibile contro Cisl e Uil disponibili a priori su tutto’’.  A questo proposito Epifani ha sottolineato l’importanza della tenuta unitaria, a cominciare dai documenti sul fisco e sulla revisione del modello contrattuale. Ma a proposito dei provvedimenti del governo, la lettura delle organizzazioni sindacali non è sempre omogenea.

‘’E’ necessario chiedere a Cisl e Uil un confronto unitario su questi temi – ha detto Epifani che a questo proposito ha chiesto un mandato al direttivo – Se ci sono valutazioni differenti su questioni importanti come quelle su cui abbiamo chiamato al voto i lavoratori  non possiamo fare finta di nulla, bisogna affrontare con trasparenza il confronto’’.

Epifani ha poi annunciato una campagna formativa ‘’sulla centralità dei diritti’’, a cominciare da quelli costituzionali.

Nella prossima primavera, infine, avrà luogo un’assemblea programmatica della Cgil che, avvalendosi anche di apporti culturali esterni, contribuirà a definire in modo più approfondito l’impostazione programmatica dell’organizzazione.