Pensioni: Siamo alle solite ????
Tutti ritornano a parlare di metter mano alle pensioni. ....
Ed i nostri sindacati ??? Il ruggito del topo ....
Quando noi parliamo di pensioni dei lavoratori dipendenti parliamo ovviamente di quel fondo che i lavoratori accantonano mensilmente e col quale finanziano il pagamento delle proprie pensioni.
Un fondo a dire il vero ancora in attivo, nonostante il massacro che sulla sua disponibilità e finalità è stato fatto e nonostante l'avvento del sistema contributivo e della sempre maggiore "precarietà" lavorativa (quindi anche salariale e contributiva). Ma nessuno può evitare i grossi rischi che il fondo corre nei prossimi anni se non si fermano gli attacchi alla sua solidità e le rapine (o prelievi .. chiamatele come vi pare) che vengono legiferate per rastrellare soldi per finanziare costi assistenziali che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale ma che (vogliamo ridurre le tasse ??) sempre più vengono invece accollati al fondo previdenziale dei lavoratori dipendenti (quello cioè ha come compito istituzionale quello di garantirci la pensione).
E' così che di tanto in tanto (dal 1995 in poi) si tagliano i rendimenti previdenziali e si allunga l'età per il pensionamento, giusto per liberare risorse da dirottare altrove. E lo Stato, ovviamente va a prendere i soldi la dove ci sono e cioè dal fondo previdenziale dei lavoratori dipendenti ... l'unico fondo collettivo in attivo.
Il sistema previdenziale pubblico rimane comunque ed ancora il perno centrale del sistema previdenziale Italiano (nonostante quanto detto sopra e nonostante l'assalto dei fondi integrativi finanziari sostenuti da quella idea bislacca che si dovrebbe dare il nostro TFR a quattro o cinque società che se lo giocano in borsa) ..... e quindi gli attacchi continuano.
Già il recente accordo del luglio 2007 ha pianificato il peggioramento del sistema previdenziale con il fatto che ogni due anni, su decisione del Ministro del Tesoro di turno, si potrà procedere al taglio dei rendimenti previdenziali, ma ancora, dai vari Draghi (Banca d'Italia), Sacconi (Ministro del lavoro) seguiti dalla solita coorte di finanzieri, politici di professione arriva l'annuncio che tutto ciò non basta.
La parola d'ordine è "continuare sulla strada del risanamento", e per far ciò servono soldi. E dove li vanno a cercare i soldi secondo voi ?? Ovviamente dal fondo previdenziale che, essendo ancora e nonostante tutto in attivo, può fare benissimo e ancora da "cassa". Da qui l'idea (e la proposta) di andare ad alzare ulteriormente l'età di pensionamento. In fin dei conti il loro ragionamento è semplice .... si vive di più e quindi si lavora di più.
Peccato che ad alzare la media dell'allungamento della vita non sono certo i lavoratori dipendenti (solo per essere andati a lavorare ne muoiono uno sfracelo all'anno proprio mentre lavorano, senza contare le malattie professionali, gli infortuni, lo stress, il mobbing, il peggioramento delle condizioni di vita e di assistenza sanitaria) ... ma loro (padroni e banchieri) ci credono che la vita è più lunga e migliore ... a loro basta guardarsi attorno, che so ?! ... durante la solita partita di Golf del mercoledì mattina (quando gli altri sono a lavorare) dove si vedono quegli anziani stempiati, con magliettine da 300 euro l'una, sollevare una pesantissima mazza da golf per tirare in aria una pericolosissima pallina di plastica e senza farsi male.
Sarà forse perchè giocano molto a golf o passano troppe ore sulle loro barche al largo di Montecarlo che non si sono accorti che l'unica cosa che prevedeva lo sciagurato accordo del luglio scorso a tutela dei lavoratori (cioè il decreto per i lavori usuranti) non è stato ancora risolta (ad un anno di distanza)
Comunque metteranno ancora le mani sulle nostre pensioni.
Servirebbe una risposta forte, non solo per dire di NO ma anche per ripristinare quella solidità e quella tenuta del sistema previdenziale che queste ultime controriforme hanno indebolito.
Ed ecco la risposta sindacale ..... che non commentiamo .... lasciamo a Voi il compito
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PENSIONI: EPIFANI, SÌ ALLUNGAMENTO ETÀ MA VOLONTARIO |
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'Sull'allungamento dell'eta' pensionabile non abbiamo obiezioni, le abbiamo invece sull'obbligatorieta'. Siamo contrari a farlo per legge. Va fatto invece in forma volontaria, con incentivazioni, creando le condizioni per restare di piu' al lavoro'. Lo ha detto domenica 1 giugno il leader della Cgil Guglielmo Epifani intervenendo alla trasmissione 'In mezzora' di Lucia Annunziata (Rai Tre). Nel corso della puntata, Epifani ha chiesto al nuovo esecutivo di "onorare l'accordo fatto sui lavori usuranti, che consente a chi lavora di notte, a chi fa i turni, a chi fa i lavori disagiati, di poter andare in pensione un po' prima rispetto agli altri". |
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03/06/2008 10.45 |
Se ci fate caso è la stessa risposta che i nostri segretari nazionali avevano dato a Prodi prima della rattativa sull'allungamento dell'età pensionabile (e sul taglio dei coefficienti) ed abbiamo visto come è finita
5 giugno 2008 COORDINAMENTO RSU