|
CONTRATTO LAVORATORI SOMMINISTRATI
Martedì 3 giugno, è stato illustrato da Assolavoro (in
rappresentanza di 81 agenzie) e da Alai-Cisl, Nidil-Cgil
e Uil-Cpo, il nuovo contratto di lavoratori
somministrati (ex interinali).
L’accordo, presentato come un passo avanti nella giungla
della flessibilità, perché introdurrebbe novità
importanti in quanto dà ai lavoratori più “sicurezze e
garanzie”, in realtà non fa altro che ratificare in
peggio il protocollo firmato da sindacati, governo e
associazioni padronali il 23 luglio 2007.
Per l’accordo si accede al contratto a tempo
indeterminato dopo ben 36 mesi di lavoro continuativo
presso la stessa azienda o, in alternativa, dopo 42 mesi
di anzianità di servizio presso la medesima agenzia di
lavoro temporaneo.
Così si peggiora il protocollo, perché viene messo in
discussione il diritto al cumulo di tutti i periodi di
lavoro a tempo indeterminato, comunque e ovunque
prestati. Anche recenti sentenze della Magistratura
avevano imposto l’assunzione, dopo periodi anche più
brevi dei 36 mesi, per lavoratori interinali assunti
continuativamente. Quella che viene presentata come una
conquista rischia invece di essere una deroga
generalizzata a favore delle imprese.
Né può essere presentata come una conquista il fatto che
dopo 42 mesi di lavoro continuativo nella stessa
agenzia, spetti di diritto l’assunzione. E’ questo
infatti un caso che oggi praticamente non esiste sul
mercato: 42 mesi sono tre anni e mezzo, un periodo
durante il quale si verificano anche periodi lunghi dove
l’agenzia non chiama al lavoro o propone mansioni
inaccettabili. E’ una magra consolazione che si
prevedano assegni di disoccupazione maggiori o la
maternità, perché il problema fondamentale è e resta che
le aziende che utilizzano queste forme di contratti,
anche dopo quest’accordo, potranno tranquillamente
operare giocando con il sistema delle proroghe ai danni
del lavoratore.
Questo accordo non è stato frutto di alcuna
mobilitazione dei lavoratori, né di un loro reale
coinvolgimento e, visti i risultati, continuerà a far sì
che il mondo del lavoro precario resti estraneo al
sindacato.
La Rete28Aprile esprime quindi il suo netto disaccordo
con questa intesa.
Coordinamento nazionale Rete28Aprile Nidil
4 giugno 2008
|