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Cgil. Rinaldini (Fiom): “Il Contratto nazionale deve avere la funzione di accrescere il valore reale delle retribuzioni”. Ecco l’intervento svolto oggi alla Conferenza di Organizzazione
“Sono stato abituato a dire quello che penso e quindi, se non sono d’accordo, dico che non sono d’accordo.” Lo ha detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, nella parte conclusiva dell’intervento che ha svolto, oggi pomeriggio, alla Nuova Fiera di Roma, ove è in corso la Conferenza di Organizzazione della Cgil. “Sarebbe sbagliata - ha proseguito Rinaldini - una situazione per cui qui in questa Conferenza diciamo di essere tutti d’accordo, per poi aprire un duro confronto nella Cgil quando, tra pochi mesi, si dovrà ridisegnare l’assetto del gruppo dirigente. Io credo che si debba piuttosto aprire una fase di discussione aperta e trasparente e che questo sia l’unico modo per rafforzare la nostra organizzazione.” “Negli ultimi mesi - ha ricordato Rinaldini - abbiamo riconquistato unitariamente il Contratto della nostra categoria dopo una lunga fase caratterizzata da accordi separati. Ciò è stato possibile grazie all’iniziativa unitaria dei lavoratori, ma anche grazie all’accordo tra noi e Fim e Uilm sia sul merito delle rivendicazioni, che sulle regole relative ai rapporti tra sindacati e lavoratori rispetto agli atti contrattuali.” “Sia dal punto di vista dei risultati contrattuali, che della tenuta organizzativa e dei consensi avuti nel rinnovo delle Rsu, come Fiom - ha detto Rinaldini - potremmo dirci soddisfatti. Ma non è così perché in una situazione in cui la gente che vogliamo rappresentare sta peggio non possiamo dire che il sindacato sta abbastanza bene.” “La globalizzazione - ha affermato Rinaldini - ha segnato una cesura tra un prima e un poi in cui viene ridisegnato non solo l’assetto economico e politico, ma anche quello della rappresentanza sociale. Il fatto che la competitività venga assunta come valore assoluto mette in discussione i valori fondativi del movimento sindacale. E se qualcuno affermasse che nel Congresso 2006, tutto piegato sulla situazione politica contingente, la Cgil ha affrontato questi nodi strategici non direbbe il vero.” “Oggi - ha affermato ancora Rinaldini - tutti hanno scoperto che c’è una questione salariale. Ma molti - Confindustria, Governo e varie forze politiche - dicono che se ciò accade è colpa dei Contratti nazionali di lavoro.” “D’altra parte non può sfuggirci - ha sottolineato Rinaldini - che il Governo, con le misure assunte sugli straordinari, ha già fatto un pezzo di riforma contrattuale.” “Proprio oggi - ha detto ancora Rinaldini - la Federmeccanica ci ha scritto dichiarando che tutte le piattaforme integrative da noi presentate negli ultimi tempi sono fuori dalle regole contrattuali. Ebbene, noi respingeremo al mittente questa dichiarazione. Ma il punto è che ancora oggi, come è sempre stato fin dalla svolta del ‘55, il Contratto nazionale e la contrattazione aziendale costituiscono i due momenti essenziali della stessa iniziativa sindacale. E quindi per noi è necessario che il Contratto abbia la funzione di accrescere il valore reale delle retribuzioni.” |