La riforma del pubblico impiego secondo Brunetta:

Brunetta presenta la sua proposta di riforma ai sindacati e vuole una risposta entro 72 ore.

Il testo del PDL presentato ai sindacati

 

BRUNETTA-SINDACATI, PARTE IL CONFRONTO / SOLE 24 ORE

Si tiene oggi pomeriggio a Roma l’incontro tra il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta e le parti sociali, all’ordine del giorno la riforma del pubblico impiego e della macchina burocratica. Il ministro – come spiega un articolo del Sole 24 Ore – ha già reso noti i contenuti del ddl “anti-fannulloni” (premi legati alla produttività; nuovi criteri di valutazione basati sulla meritocrazia; licenziamento per i dipendenti inefficienti, compresi i medici che rilasciano falsi certificati; revisione della durata dei contratti pubblici; restyling o soppressione dell’Aran) e si appresta a continuare il suo “piano industriale” con la digitalizzazione degli uffici, l’eliminazione degli enti inutili e le esternalizzazioni di servizi fin qui gestiti dal pubblico. “Io penso che Brunetta voglia andare verso la direzione giusta, ma gli consiglierei due cose: di partire con il confronto, meno con le interviste” ha detto il leader della Cgil Guglielmo Epifani, segnalando una disponibilità al dialogo. Che andrà però subito verificata sulla questione dei rinnovi contrattuali, primo obiettivo dei sindacati, che hanno però apprezzato la decisione del ministro di convocare subito il tavolo. La situazione, comunque, non è tranquilla: da un lato, l’operazione-trasparenza messa in moto da Brunetta con la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti del ministero ha provocato forti malumori negli uffici, soprattutto per la disparità di retribuzione anche tra le stesse qualifiche; dall’altro, la detassazione degli straordinari introdotta dal decreto del governo, che però esclude i dipendenti del pubblico impiego, ha causato le critiche dell’intero comparto pubblico.

28/05/2008  10.53