|
'Sui contratti e' nostra intenzione
sederci da domani con i sindacati per trovare un accordo che
faccia fare un passo avanti sulla produttivita'. Cercheremo
di chiudere nel piu' breve tempo possibile, in pochi mesi,
che poi sia luglio o settembre non importa, siamo pero'
stanchi dei riti estenuanti, notti e mesi passati a
trattare'. A dirlo è la presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia, parlando della riforma dei contratti: 'Se
l'obiettivo primario e' questo, concentriamoci su questo e
arriviamo a un risultato. Non mettiamo sul tavolo troppi
argomenti: la partecipazione dei dipendenti agli organi
aziendali, ad esempio, e' un argomento delicato che va
lasciato alla volontarieta' e agli accordi tra le parti, non
vi devono essere ingerenze politiche'. Ha poi aggiunto: ''Il
nostro mercato del lavoro e' agli ultimi posti in Europa,
non perche' i nostri lavoratori non siano bravi, ma per un
problema di regole che sono andate bene per il passato e che
oggi non vanno piu' bene''. Per questo Confindustria propone
un ''alleggerimento del contratto nazionale perche' le
aziende e i territori sono diversi tra loro, limitandolo
alle regole e a parte della retribuzione, per lasciare il
resto alla contrattazione locale''. |