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'Non condivido la piattaforma di
Cgil-Cisl-Uil sulla riforma della contrattazione. Il
contratto nazionale deve avere l'obiettivo di aumentare il
potere di acquisto, e continuo a non capire perché ci
dovremmo precludere questa possibilita' per i prossimi 10-15
anni, mentre la contrattazione aziendale non puo' avere la
parte retributiva totalmente variabile'. A dirlo è il
segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini, oggi a
Cervia per la prima giornata della Conferenza
d'organizzazione della categoria: 'Nello stesso tempo
ribadisco che non e' in discussione l'iniziativa dei
metalmeccanici, perche' sosterremo come sempre il contrasto
all'offensiva che si preannuncia contro il sindacato per il
superamento del contratto collettivo nazionale'. Ha poi
aggiunto: 'Non esiste contrapposizione tra contrattazione di
secondo livello e ruolo del contratto nazionale. La
contrattazione aziendale e' decisiva per intervenire sulle
condizioni di lavoro nelle diverse realta' aziendali, ma
cio' nulla toglie al fatto che il contratto nazionale
rappresenta lo strumento di solidarieta' generale della
categoria, di eguaglianza di tutte le lavoratrici e
lavoratori metalmeccanici'. (notizia Agi) |