Facciamo chiarezza sulla

PIATTAFORMA del CCNL MOBILITA’

(TRASPORTO PUBBLICO LOCALE e ATTIVITA’ FERROVIARIE)

di Filt-Fit-Uilt-Orsa-Faisa-Fast

 

La Piattaforma di FILT-FIT-UILT & Company non affronta affatto l’emergenza salariale e la tragedia del lavoro precario giovanile: è solo una stesura di punti generici di programma e di buone intenzioni… 

…ma queste buone intenzioni sono già smentite a livello nazionale dallo scellerato nuovo patto concertativo che Cgil- Cisl- Uil hanno firmato sulla RIFORMA  DELLA

CONTRATTAZIONE”, con la quale:

         hanno fatto un vero e proprio golpe introducendo la triennalità dei CCNL , cioè il biennio economico diventa un triennio. Il che vuol dire che se già ora l’ultima rata dei aumenti salariali arriva quando ormai la corsa dell’inflazione se la è già mangiata, i prossimi aumenti verranno spalmati a marmellata su tre anni !

         e poi quali aumenti?  Rimangono quelli di prima, non freschi ma calcolati in rapporto alla inflazione. Un sistema, inaugurato nel luglio del ’93 dalla politica della concertazione, che ci ha fatto perdere –dati statistici non controvertibili– fino 3000 euro negli ultimi anni ! Ora queste Oo.Ss. si sono inventati una nuova definizione dell’inflazione a cui adeguare gli aumenti: “inflazione realisticamente prevedibile”. Ma smettela di prendere in giro le famiglie italiane operaie che non ce la fanno ad  arrivare alla quarta settimana e che gli indici europei hanno classificato “alle soglie della povertà”! Lo sappiamo bene tutti che l’Ente Istat (governativo) ci dà il dato inflattivo al 2% quando l’inflazione reale è al 5%.

Ed ancora. E’ di poco tempo fa la firma tra di Confindustria-Cgil-Cisl-Uil della cosiddetta “deroga assistita” dei contratti a tempo determinato: la durata non è più di 36 mesi  ma di 44 mesi, basta che il lavoratore al momento della scadenza del contratto a termine, vada “assistito dal sindacato” a dare il consenso. Ma quale “consenso”? E’ solo uno spudorato ricatto: o dai l’assenso a continuare a fare il precario o resti licenziato. E di questo limite di 44 mesi già subito si prevede lo sfondamento: ecco cosa ancora c’è scritto nel patto di deroga… “salvo maggiori durate eventualmente disposte dai contratti collettivi nazionali di lavoro o da avvisi comuni”.

Lo sciopero non è una delega in bianco

E’ per questo che il Cobas ha deciso di non aderire allo sciopero del  9 maggio.

Si sciopera su una piattaforma, solo se questa garantisce trasparenza su tutta la politica sindacale, con richieste chiare, discusse e condivise con i lavoratori.

 Noi Cobas tranvieri e pulitori Attività Ferroviarie, unitamente alle altre organizzazioni del sindacalismo di base, stiamo discutendo una nostra piattaforma in cui non ci siano finzioni o leggerezze sulle ormai gravissime questioni della emergenza salariale e della condanna a vita del precariato. 

 

COBAS AUTOFERROTRANVIERI

e SERVIZI  ATTIVITÀ FERROVIARIE