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Il direttivo della Cgil ha approvato il
documento sulla riforma del modello contrattuale elaborato
con Cisl e Uil. L'ordine del giorno approvato definisce
l'accordo ''una svolta di eccezionale significato''. I sė
all'intesa sono stati 105, mentre un documento alternativo
presentato dalle aree programmatiche Lavoro e Societa' e
Rete 28 Aprile ha ottenuto 25 voti. Altri 3 voti sono andati
ad un secondo documento presentato da Wilma Casavecchia,
Carlo Baldini e Ferruccio Danini. 2 gli astenuti. Il
segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini non ha
partecipato al voto in polemica per un provvedimento
disciplinare assunto dalla Cgil della Lombardia che ha
sospeso dall'organizzazione quattro dirigenti della Fiom di
Milano. Nell'ordine del giorno approvato dal direttivo si
afferma che ''dopo anni di confronto e discussione si tratta
di un risultato importante frutto di una mediazione unitaria
alta, che si pone l'obiettivo della riconferma di un modello
contrattuale unico per tutti i lavoratori, fondato sulla
centralita' del primo livello di contrattazione e
sull'estensione e qualificazione del secondo livello''.
L'aver ''definito con la Cisl e la Uil regole innovative in
materia di rappresentanza e democrazia - si legge nel
documento - segna un punto di non ritorno per una concezione
di un sindacato ancora piu' democratico e rappresenta una
svolta di eccezionale significato''. Per questo il comitato
direttivo ritiene importante che si apra unitariamente, in
tutti i luoghi di lavoro e tra i pensionati, una fase di
discussione e confronto in grado di registrare le opinioni e
stabilire un rapporto piu' forte tra sindacato e lavoratori.
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