comunicato stampa 23/4/2008

REFERENDUM FERRARI AUTO

LE RAGIONI DEL DISSENSO DELLA FIOM DI MODENA                                                                        


"Nei giorni scorsi alla Ferrari di Modena č stato raggiunto un accordo che non ha coinvolto la Rsu della Fiom. Č un fatto grave che non ha precedenti nella storia delle relazioni sindacali in azienda e di cui č responsabile la Direzione della Ferrari che, in questo modo, dā piena e immediata applicazione alla volontā giā espressa dal presidente Montezemolo secondo cui <<si firma con chi ci sta, chi non si adegua va escluso>>."

"Le materie affrontate nell'accordo vanno dalla mensa al piano ferie, coinvolgendo anche il saldo del Premio di risultato del 2007 e, in particolare, la modifica degli orari nelle aree della Verniciatura e della Fonderia, inserendo nella prima il turno di notte produttivo a regime pieno e nella seconda il turno notturno sfalsato."

La FIOM CGIL di Modena ritiene non condivisibile  nelle modalitā  il Referendum indetto da  FIM  e UILM, in quanto chiama tutti i lavoratori a pronunciarsi su una modifica degli orari di lavoro nelle aree di Verniciatura e Fonderia coinvolgendoli solo per fare passare un accordo in una logica di scambio improprio.

La FIOM ribadisce che se il Referendum sulla modifica degli orari avesse coinvolto solamente i lavoratori interessati si sarebbe attenuta all'esito uscito dalle urne.

Avendo FIM e UILM invece deciso di indire il referendum e coinvolgendo tutti i lavoratori di Ferrari Auto, la FIOM non si ritiene vincolata dal voto che sarā espresso, in riferimento alle modifiche dell'orario nelle aree di Verniciatura e Fonderia, e sosterrā le iniziative di lotta e di contrasto che eventualmente saranno attivate dai diretti interessati.

In tal senso sono sbagliate e completamente prive di fondamento le dichiarazioni apparse oggi sulla stampa locale, che fanno riferimento ad una  presunta mancanza di volontā della FIOM a misurarsi con il voto dei lavoratori.  


FIOM CGIL Modena