Ipercoop: ricorso d’urgenza della Cgil contro la sentenza del giudice Magi

 

Sembrava finita la vicenda Ipercoop. SdL in trionfo, prima con la sentenza del 5 febbraio e poi con il quorum raggiunto alle elezioni del 3 e 4 marzo che gli consegnavano otto delegati RSU.

Ma proprio mentre i ragazzi del sindacato di base sono al lavoro per la stesura della attesissima piattaforma rivendicativa, arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia del ricorso d’urgenza della Cgil contro la sentenza del giudice Magi, volto a sospendere la provvisoria esecutività e di conseguenza a revocare l’elezione della RSU.

“Nella giornata di ieri (venerdì 18 aprile) – spiega il coordinamento SdL in una nota - è stata consegnata al nostro studio legale la notifica del ricorso d’urgenza ex art. 700 Codice di procedura civile, avanzato dalla Filcams Cgil nazionale, in persona del segretario Luigi Coppini, e dalla Filcams provinciale di Livorno, in persona del segretario Franco Franceschini.”

Con questo ricorso la Cgil ha chiesto “che venga sospesa l’efficacia del decreto opposto o che sia preso un diverso provvedimento idoneo ad assicurare provvisoriamente gli effetti della richiesta decisione sul merito.”

L’udienza, dato il carattere d’urgenza, è stata fissata per il prossimo mercoledì alle ore 13 davanti al Giudice del Lavoro, dr.ssa Silvia Barison.

“Eravamo a conoscenza – prosegue SdL - della fissazione per il 16 luglio della prima udienza d’appello. Sapevamo che esisteva anche la possibilità di richiedere il blocco con questo procedimento eccezionale, ma sinceramente non pensavamo che potessero arrivare a tanto.

O meglio, lo temevamo, avendo avuto modo di conoscere in questi mesi la vergognosa natura di questa organizzazione, ma speravamo che per una volta avrebbero avuto un pudore che mai hanno dimostrato.

E invece siamo ancora qui, a dover sopportare l’ennesimo insulto alla democrazia, alle basilari regole di libertà sindacale, a tutti i lavoratori dell’Iper che lo scorso 3 e 4 marzo hanno eletto i propri rappresentanti.

La gravità di una decisione del genere non necessita di sottolineature, tanto è pesante il significato di questa ennesima mossa che si va ad aggiungere alle altre (su tutte la decisione di non presentarsi alle elezioni RSU, a questo punto probabilmente già in previsione di questa manovra ostruzionistica) mai capite dai lavoratori, e in primis dagli stessi iscritti Cgil.”

Il sindacato di base si scaglia poi con rabbia contro la Cgil, facendo riferimento alle parole usate dal legale dell’organizzazione confederale nella presentazione del ricorso.

“La cosa veramente penosa è dover leggere (a pagina 6 del ricorso) una formulazione come questa: La Cgil non ha mai inteso né intende opporsi a che un rilevante o meno numero di lavoratori partecipi attivamente alla vita dell’azienda in cui operano, tramite una loro sigla sindacale. Intende solo che, se vi sono delle regole, queste vengano rispettate. Le rivoluzioni in Tribunale non si fanno.

Cara Cgil, è vero, le rivoluzioni non si fanno nei tribunali, si fanno direttamente sul campo. Ma voi siete talmente lontani dalla realtà e dalle esigenze dei lavoratori che non vi resta altro che rimanere avvinghiati ai vostri privilegi in tutte le maniere possibili. Il miglior tribunale è quello dove i giudizi li danno i lavoratori, e voi lì sarete sempre condannati.”

Appuntamento dunque per mercoledì al Tribunale di Livorno per questa never ending story estenuante.

Ulteriori informazioni sul blog SdL http://sdlipercooplivorno.spazioblog.it/.

Per Senza Soste, Franco Lucenti