Siglato il Ccnl delle agenzie fiscali: calpestata la democrazia!!
(12 aprile 2008)
Il 10 aprile,
CGIL, CISL, UIL e RDB (ebbene sì anche loro!) hanno
sottoscritto il CCNL 2006 – 2009 delle Agenzie Fiscali.
Si tratta del peggior contratto sottoscritto nel comparto
pubblico, offensivo dal punto di vista economico ed
estremamente penalizzante dal punto di vista normativo.
Nessuna modifica è stata introdotta rispetto alla preintesa:
solo qualche inutile e patetica dichiarazione congiunta per
cercare ancora una volta di gettare fumo in faccia al
personale.
Questi sindacati, sprezzanti della volontà contraria della
stragrande maggioranza del personale finanziario, si sono
assunti la responsabilità di calpestare la democrazia e
siglare un contratto sulla nostra testa.
Per CGIL, CISL, UIL e RDB, la protesta
montata negli uffici non ha nessuna importanza;
per CGIL, CISL, UIL e RDB, la
partecipazione di più di 16.000 dipendenti al referendum
tenutosi in tutti gli uffici finanziari, di cui ben l’88%
hanno respinto la preintesa, sono un dato numerico che non
ha nessuna rilevanza;
per CGIL, CISL, UIL e RDB, evidentemente,
la democrazia e la volontà del personale sono solo un
optional, da utilizzare durante la campagna RSU, e poi da
gettare alle ortiche quando si tratta realmente di difendere
i diritti del personale.
E’ evidente che con la sigla di questo contratto, si pone,
oggi, nel comparto delle Agenzie Fiscali, un
gigantesco problema di democrazia sindacale:
possono CGIL, CISL, UIL, e RDB essere, considerati
rappresentativi del personale finanziario? Noi crediamo che,
anche se i numeri danno loro ragione in termini di
rappresentatività, c’è una oggettiva divaricazione tra
quelli che sono gli interessi della categoria e chi si
arroga il diritto di rappresentarli.
E crediamo che di questo il personale si sia senz’altro reso
conto…
Grottesco, poi, il comportamento delle RDB: dopo aver tanto
abbaiato contro la preintesa, dopo aver promosso il
referendum per acquisire un po’ di visibilità, dopo aver
simulato uno sciopero, di fatto mettendosi nelle condizioni
di farlo revocare dalla Commissione di Garanzia (possibile
che i rappresentanti delle RDB non conoscessero la procedura
corretta da esperire per la proclamazione di uno sciopero o,
forse, avendo già deciso di firmare il contratto hanno
preferito fare lacrime di coccodrillo?), si sono allineati
con CGIL, CISL e UIL, dimostrando che, anche per loro,
compito di un sindacato non è quello di difendere gli
interessi dei lavoratori, ma di sottoscrivere, comunque, e a
qualsiasi condizione, accordi e contratti.
Chi si è assunto la responsabilità di siglare questo
contratto ha un preciso disegno: annichilire la
partecipazione democratica, insinuare nel personale la
convinzione che lottare e mobilitarsi è inutile.
Non dobbiamo permetterglielo, non solo per una
questione di dignità, ma anche per non lasciare nelle loro
mani il nostro destino.
In questi mesi che hanno preceduto la firma del contratto
abbiamo comunque verificato un interesse ed una
partecipazione sentita da parte del personale alla vicenda
contrattuale, sia attraverso la partecipazione al
referendum, che attraverso le tante assemblee che hanno
contestato la preintesa, sino allo sciopero dei Cobas che ha
rappresentato un momento importante di coerenza e chiarezza.
E’ un dato importante, da valorizzare e
capitalizzare.
Ripartiamo da questo dato positivo e facciamolo pesare
subito, già nella preparazione della piattaforma per il
rinnovo del biennio economico 2008 – 2009, già scaduto da 3
mesi.
COBAS Pubblico Impiego
Finanze e Agenzie Fiscali
aderente alla Confederazione COBAS
fonte: cobasfinanze@email.it