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La Corte dei Conti blocca il CCNL delle Autonomie Locali e Regioni
La Corte dei Conti non ha certificato la preintesa/contratto delle Autonomie Locali e Regioni dello scorso 28 febbraio per il biennio economico 2006/7 e il quadriennio normativo 2006/9: per la Corte va bene l’aumento di 101 euro mensili medi lordi (che, come abbiamo già informato un mese e mezzo fa, in realtà sono 91) e non gli incrementi di competenza della contrattazione decentrata.
Ma come stanno le cose?
Per 13 mesi, dall’1 gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, se la cavano con la Indennità di Vacanza Contrattuale, pari a 6/7 euro al mese.
Gli aumenti dall’1 febbraio 2007 al 31 dicembre 2007 sono in media 91 euro mensili lordi, ma in realtà la maggioranza del personale prenderà ancora meno. E qui continuiamo a non capire perché devono esserci aumenti differenziati, quando la crescita del costo della vita è uguale per tutti. Poi, se vediamo lo stipendio tabellare dall’1 febbraio 2007, l’incremento di un C3 non arriva a 550 euro annui, 13a mensilità esclusa.
Se abbiamo avuto aumenti irrisori in rapporto al reale costo della vita, per quale ragione la Corte dei Conti (che già altre volte ha spadroneggiato sulle vicende sindacali) oggi blocca il contratto?
La ragione è semplice: si vuole ingabbiare la contrattazione decentrata (dopo avere ridotto ai minimi termini quella nazionale) e non destinare al “fondo della produttività” la quota dello 0,6% del monte-salari dell’anno 2005, come previsto dai contratti.
In questo modo si vogliono bloccare le progressioni economiche e le altre indennità . In questo modo, dopo avere scaricato sulla contrattazione decentrata una parte significativa del nostro salario, oggi si vorrebbe ridurla in nome dei “patti di stabilità”.
Di conseguenza, viene messa a rischio l’erogazione degli aumenti contrattuali entro 55 giorni dalla firma della preintesa. E viene lanciato un monito ben preciso: gli aumenti saranno sempre più bassi e molte voci del salario accessorio saranno cancellate.
Questi sono i risultati degli accordi al ribasso e della cosiddetta concertazione: non contenti del dito, pretendono anche il braccio! Cobas Pubblico Impiego Confederazione di Pisa
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