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Pensioni: La campagna elettorale nel paese di
Bengodi.
Veltroni lancia l'ultima
promessa elettorale: le pensioni, che il Pd si è rifiutato
di aumentare quando era al governo, le aumenterà dopo le elezioni
... se vince.
Berlusconi rilancia ... Scala mobile semestrale per le pensioni.
Leggi le agenzie di stampa
Veltroni ha lanciato la sua ultima idea per
la campagna elettorale, e non sembra male. Ha detto che se
il Pd vincerà le elezioni aumenterà le pensioni. Soprattutto
le pensioni più basse, quelle sotto i 25 mila euro all'anno.
Ha giurato di avere un piano per trovare i fondi e ha
fissato una data per deliberare l'aumento: luglio. Ha anche
stabilito l'entità dell'aumento: 400 euro all'anno, circa
30-35 euro al mese. Non sarà una cifra enorme ma è già
qualcosa.
Ora il problema è questo. Aumentare le pensioni, specie le
pensioni più basse, è cosa buona e giusta. Però, dal momento
che tutti i sondaggi dicono che Veltroni non vincerà le
elezioni, è difficile, per lui, aumentare le pensioni a
luglio, quando non ci sarà più il governo di centrosinistra.
Il governo di centrosinistra invece c'è ora, e - grazie al
famoso tesoretto - ci sono anche i soldi per aumentare le
pensioni più basse. Allora è molto strano che il capo del
principale partito di governo dica: "aumenterò le pensioni,
ma non adesso: le aumenterò dopo aver perso le elezioni".
Perché questo è il teatro dell'assurdo, non è una campagna
elettorale.
Se davvero Veltroni pensa che sia giusto aumentare le
pensioni basse, e che vada fatto in fretta, perché non
aumentarle subito? Si dirà: perché ora il Pd non governa da
solo ma governa con una coalizione dentro la quale c'è la
"perfida" sinistra radicale. Giusto. Però la sinistra
radicale è favorevolissima ad aumentare le pensioni, l'ha
chiesto tante volte, non è stata ascoltata anzi è stata
considerata - per questa richiesta - arrogante e
massimalista. Dunque, ora che anche Veltroni ritiene giusta
la richiesta arrogante e massimalista della sinistra, perché
perdere tempo? Si convochi il consiglio dei ministri e si
proceda per decreto. I voti ci sono e i soldi pure. Basta
che la volontà politica sia vera.
Subito la controproposta di Berlusconi: Scala
mobile semestrale sulle pensioni. Non c'è che dire se si pensa che
solo qualche settimana prima proprio Berlusconi aveva annunciato
nuovi tagli per garantire l'equilibrio del sistema previdenziale.
Quello che stupisce è invece il codismo
sindacale che verso la proposta di Veltroni ha un sussulto di vero e
proprio trionfalismo. Salutano la proposta come un intervento
giusto, opportuno ed equo dimenticandosi che proprio Cgil Cisl Uil
hanno da poco firmato un accordo che di fatto ha deciso di quanto
più basse devono essere le future pensioni.
Ma si sa. Siamo in campagna elettorale ed il
problema è cercare voti ... i nostri voti. Poi si vedrà
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PENSIONI: VELTRONI, AUMENTI IMMEDIATI DA LUGLIO |
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Il Partito
democratico è deciso a proporre un intervento immediato sul
fronte delle pensioni. Lo ha annunciato stamani il leader
del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa:
"L'intervento - ha detto il candidato premier - riguarda i
pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1
luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l'anno
per le pensioni fino a 25 mila euro e un aumento fra i 250 e
i 100 euro annui per i trattamenti di importo compreso tra
25 mila e 55 mila euro l'anno". In particolare, Veltroni
propone di innalzate le detrazioni previste per i redditi da
pensione in funzione dell'età anagrafica, per incrementare
maggiormente quelle più 'vecchie', ossia le pensioni più
distanti dalla data del pensionamento e quindi maggiormente
erose dalla perdita di potere d'acquisto. |
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25/03/2008 10.33 |
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PENSIONI,
BRUNETTA (PDL): PROPONIAMO UNA SCALA MOBILE |
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Sulle pensioni
'proponiamo una sorta di scala mobile, agganciata a quella
dei redditi da lavoro'. Lo afferma Renato Brunetta, esperto
economico del Pdl, in un'intervista oggi sul quotidiano 'La
Stampa'. E'una proposta, spiega basata su 'un pieno
adeguamento semestrale, calcolato sull'inflazione del
semestre precedente, all'aumento del costo della vita'. |
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26/03/2008 10.19 |
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PENSIONI:
MAULUCCI (CGIL), PROPOSTA VELTRONI OPPORTUNA |
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''Buono e
opportuno l'intervento di Veltroni sulle pensioni, sia
perche' mette al centro della discussione politica un
problema purtroppo reale e diffuso, sia per la qualita'
delle proposte che vengono formulate, che sono in coerenza e
continuita' con quanto contenuto nel Protocollo Welfare e
nella piattaforma approvata a Milano dai delegati Cgil, Cisl
e Uil lo scorso 24 novembre''. A dirlo è la segretaria
confederale della Cgil Marigia Maulucci, commentando la
proposta del leader del Partito Democratco Walter Veltroni
sulle pensioni: ''Occorre completare gli interventi sulle
pensioni basse, prevedendo un meccanismo di rafforzamento
delle detrazioni che consenta la 14 mensilita' anche alle
pensioni comprese tra 700 e 1.200 euro mensili. Occorre
verificare annualmente il recupero del potere d'acquisto
misurandolo direttamente con indici di inflazione piu'
sensibili, quali il delatore dell'inflazione, che registrano
realmente i consumi delle famiglie dei lavoratori dipendenti
e dei o pensionati. Infine, occorre ragionare, come la
proposta di Veltroni indica, su come migliorare
l'indicizzazione delle pensioni, consentendo anche a questi
redditi di partecipare ai risultati della crescita del Pil''. |
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25/03/2008 17.40 |
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CAON (SPI
CGIL), BENE PROPOSTA VELTRONI SU PENSIONI |
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“Finalmente il
tema della perdita del potere d’acquisto delle pensioni
viene assunto, dalle forze politiche, come una delle
priorità che il futuro governo dovrà affrontare. Le proposte
del Partito Democratico rappresentano le prime risposte alla
piattaforma dei sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil,
anche se non esauriscono le rivendicazioni presentate che
faremmo valere nei confronti del prossimo governo'. A dirlo
è Luciano Caon, segretario nazionale del Sindacato
Pensionati della Cgil, commentando le dichiarazioni sulle
pensioni fatte stamani da Walter Veltroni: 'E’ apprezzabile
la concretezza della proposta che intende agire sia sul
livello fiscale, diminuendo le tasse ai pensionati per 2,5
miliardi di euro al luglio 2008, sia sul meccanismo di
indicizzazione del quale ne riconosce l’inadeguatezza”. |
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25/03/2008 15.12 |
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PENSIONI:
EPIFANI, CONDIVIDO PROPOSTA VELTRONI |
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'Una proposta
positiva: e' bene che la campagna elettorale si occupi dei
problemi concreti delle persone. La leva fiscale e' lo
strumento giusto per intervenire, pensiamo debba essere
usato per incrementare tanto le pensioni quanto i redditi da
lavoro dipendente. E' questo l'intervento corretto,
piuttosto che la detassazione degli straordinari'. A dirlo è
il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani,
commentando la proposta di Walter Veltroni di intervenire
subito dopo le elezioni a favore delle pensioni: 'Questi
erano anche i termini del confronto che il sindacato aveva
avviato con il governo Prodi, confronto che sarebbe
proseguito su queste linee se non fossero sopravvenute la
crisi di governo e le elezioni anticipate'. |
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25/03/2008 16.48 |
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