Vorrei segnalare una situazione che in Italia è troppo spesso ignorata e che provoca continui suicidi nell'indifferenza generale:

la disoccupazione di chi ha superato i 38-40 anni di età.

 

Si tratta del problema, figlio della piaga della precarietà, causato da una sistematica e diffusa discriminazione messa in atto dalla consuetudine di apporre un limite di età nelle offerte di lavoro (applicando così un freddo ed inesorabile filtro discriminante).

 

Pur comprendendo la necessità degli imprenditori a cercare ogni mezzo per ridurre i costi del lavoro (un over 40 costa più di un giovane), resta il fatto che chi non trova più lavoro e non ha ancora diritto alla pensione (che si allontana sempre più), si vede negato uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto al lavoro.

 

E non servono certo i tanti corsi di riqualificazione per risolvere il problema, perchè sino a quando sarà sconveniente assumere un "anziano", qualsiasi sia il lavoro svolto o la professionalità acquisita, il problema non potrà certo vedere soluzione (senza contare l'annientamento psicologico di chi vede azzerate tutte le esperienze lavorative e la professionalità acquisita negli anni).

 

A tutto questo va aggiunto che esiste una legge che vieta la discriminazione per età (D.L. 9 luglio 2003 n. 216) ma che nessuno la rispetta. La cosa più scandalosa è che anche i Centri per l'Impiego, che dovrebbero essere il primo punto di riferimento per qualsiasi disoccupato, applicano i filtri preventivi sull'età nelle loro offerte di lavoro. Filtri che ormai sono quasi sempre applicati anche quando non esiste neppure il motivo del risparmio (come nella ricerca di figure per le quali è prevista una retribuzione per provvigioni o per contratto a progetto).

 

Questa situazione si aggrava ogni giorno che passa, tanto che le cronache dei giornali (principalmente locali) riportano sempre più spesso casi di suicidio o tentato suicidio di chi è ormai arrivato allo stremo, a causa della mancanza di speranza di ritrovare un lavoro (nonostante l'Art. 38 della nostra Costituzione riporti chiaramente che: «I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.»).

 

Da notare che nel 2005 per l'Italia la stima del fenomeno riguardava tra i 700.000 e il milione di disoccupati!

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il nostro sito dov'è possibile trovare notizie ed indicazioni utili e dettagliate.

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Luca Mori

Unico referente di "Oltre i 40"

Comitato Spontaneo di Cittadini "Oltre i 40", per combattere la discriminazione sul lavoro per superati limiti d'età.

tel: 0521522521 - cell: 3311111730 - fax: 02700416765 - Skype: luca.mori

sito web: www.oltrei40.org  -  Siamo ancora vivi!   Per favore,   non seppelliteci...