Epifani scopre l'acqua calda. .... Le imprese vogliono ridurre i salari.

Lo sanno anche i bambini che le imprese vogliono ridurre i salari e lo sanno anche i lavoratori, che da tempo seguono con ansia una trattativa sindacale di cui non conoscono i termini (le assemblee ormai sono un opsional) ma nella quale è chiaro che l'oggetto non è l'emergenza salariale ma è di quanto ridurre il peso del contratto nazionale e di quanto il salario sarà sempre più legato ad un aumento dell'intensità di lavoro.

Ora, a cosa puntano veramente i padroni, lo ha scoperto anche Epifani, ma a modo suo. (Leggi)

Lo fa accettando di fatto e comunque che il baricentro contrattuale dovrà essere da ora in poi e sempre più il legame del salario con l'aumento della produttività. Ma nello stesso tempo dicendo che il contratto nazionale deve in qualche modo rimanere, per dire però, anche, che se si riduce il contratto nazionale (perchè su questo si sta trattando) bisognerà almeno conquistare la contrattazione territoriale, di sito e di filiera (ossia, cottimo territoriale, di sito e di filera), ricordando comunque che lui non ha nulla in contrario a cambiare il modello contrattuale ....

 

Se Epifani va alla trattativa con i padroni con questa chiarezza di idee stiamo freschi. Non sarebbe meglio (per lui oltre che per tutti noi) che si fermasse dal trattare con Confindustria e dal rilasciare interviste come questa e si andasse ad esempio a sentire prima i lavoratori ???

O forse ritiene di saperne più lui di salario che non i lavoratori ??

 

Non sarebbe solo un segno di rispettosa modestia (Di Vittorio non va solo celebrato ... troppo facile)  ma anche di professionalità ... non è lui un sindacalista? E non sono Cgil Cisl Uil un sidacato ?? E da quanto è dato sapere un sindacato dovrebbe promuovere assemblee, discutere con i lavoratori, capire cosa questi vogliono veramente, ..... prima di andarli a rappresentare ....

A meno che qualcuno non pensi di rappresentare i lavoratori a prescindere ... ma questa sarebbe un'altra storia ... sarebbe un caso pietoso (del tipo "ma lei non sa chi sono io" o come quello che si crede di essere Napoleone  .... presente in alcuni film di Totò).

14.3.08                                   Coordinamento Rsu

EPIFANI, IMPRESE VOGLIONO RIDURRE SALARI / REPUBBLICA

“Confindustria continua a negare la possibilità della contrattazione territoriale, di sito o di filiera, ipotizzando solo quella a livello aziendale. Ma se si riduce il peso del contratto nazionale, nelle piccole e piccolissime imprese, che sono oltre il 90 per cento delle aziende italiane, dove non si fa la contrattazione integrativa, si finisce per abbassare le retribuzioni. Per i lavoratori, insomma, le cose andranno peggio”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, in un’intervista apparsa oggi su Repubblica, affermando senza mezzi termini che “Confindustria, con furbizia, punta a abbassare il salario della maggioranza dei lavoratori” (sono circa 10 milioni i lavoratori che non beneficiano di un contratto integrativo), da cui discende il “no alla loro proposta sulla riforma dei contratti”. La posizione della Cgil è molto chiara: “Noi siamo pronti a cambiare il modello contrattuale, vogliamo rafforzare e estendere il secondo livello, lasciando però un contratto nazionale degno di questo nome”. ......

14/03/2008  11.00