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CONTRATTI:
CONFINDUSTRIA, SENZA REGOLE SALTA ACCORDO |
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'Senza regole
non escludo possa saltare tutto'. A dirlo è il
vicepresidente di Confidustria, Alberto Bombassei, parlando
della riforma dell'accordo sui contratti del '93. Il numero
due degli imprenditori si è detto 'spazientito e deluso' per
la rottura con i sindacati, che hanno interrotto le
trattative avviate sulla riforma. |
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12/03/2008 16.30 |
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CONTRATTI:
BONANNI, ULTIMATUM CONFINDUSTRIA NON AIUTA |
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'Non è con gli
ultimatum che si possono risolvere i problemi sia delle
imprese sia dei lavoratori. Dobbiamo dimostrare tutti
coerenza, pazienza e senso di responsabilità'. A dirlo è il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni,
commentando le dichiarazioni critiche verso i sindacati del
vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, in
merito alla riforma del modello contrattuale. Spiega il
leader della Cisl: 'È importante che in questa fase ciascuno
dia la mano agli altri. Sarebbe sbagliata sia
un'interruzione del dialogo con Confindustria che una
rottura dell'azione unitaria del sindacato che abbiamo
realizzato in questi anni'. |
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12/03/2008 18.06 |
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CONTRATTI:
EPIFANI, PROSEGUE PERCORSO UNITARIO |
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'La Cgil ha
avviato una riflessione sulla riforma del modello
contrattuale, che proseguirà quando ci sarà un documento
condiviso con Cisl e Uil anche sulla rappresentanza e
democrazia sindacale'. Lo ha sottolineato il segretario
generale della Cgil, Guglielmo Epifani, al direttivo
dell'organizzazione. Il leader sindacale ha osservato che è
comunque importante mantenere un percorso unitario con le
altre due confederazioni, nonostante lo stop che si è
registrato l'altro giorno con la Uil che ha deciso di
interrompere gli approfondimenti tecnici. Epifani ha poi
invitato il direttivo ad avviare una riflessione sulla
manutenzione del modello contrattuale del 23 luglio, sulla
base della bozza di proposta unitaria circolata in queste
settimane e messa a punto dalle tre organizzazioni. 'Una
riflessione - ha spiegato - che proseguirà quando avremo il
documento definito e completo delle parti relative alla
democrazia e alla rappresentanza, senza le quali non ci sarà
il documento'. La manutenzione del modello, sulla base delle
linee della bozza che Epifani ha illustrato, 'è necessaria,
come diciamo da molti anni. La bozza si basa sul principio
della unitarietà del modello contrattuale e si articola sui
piloni fondamentali del contratto nazionale e di quello di
secondo livello, entrambi rafforzati'. |
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12/03/2008 15.30 |
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RIFORMA
CCNL: ANGELETTI, CGIL DEVE DECIDERE |
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''La Uil non
si siede al tavolo fino a che non c'e' una piattaforma. A
conferma di quelle che erano le perplessita' sulla finta
trattativa, oggi il direttivo Cgil non approvera' nulla. Si
e' preteso di far finta di intavolare una trattativa per
motivi di pura strumentalita' politica''. A dirlo è il
segretario generale della Uil Luigi Angeletti, parlando del
confronto tra sindacati e Confindustria sulla riforma del
modello contrattuale. Per Angeletti, infatti, lo stato del
confronto ricorda quando la Cgil si alzo' dal tavolo sulla
riforma dei contratti: ''come allora serve un chiarimento
nel sindacato. Hanno fatto finta di non sentire, quindi
stiamo esattamente come prima''. Angeletti parla anche della
bozza sindacale sulla contrattazione: ''l'abbiamo gia'
scritta a tre mani, senza alcuna prepotenza da parte di
nessuno. Se Epifani dice che manca una parte deve allora
dire che almeno sul resto c'e' un'opinione comune. Si puo'
anche parlare di aggiungere il capitolo sulla
rappresentanza, ma non si puo' pretendere di fare una finta
trattativa su una piattaforma che non si riconosce''. Più in
generale, per Angeletti 'il vecchio modello e' da riformare
perche' e' quello che ha contribuito alla diminuzione dei
salari in Italia e funzionava solo in un momento di
inflazione decrescente''. |
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12/03/2008 13.17 |
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RIFORMA
CCNL: TENSIONE TRA SINDACATI E IMPRESE / UNITÀ |
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C’è tensione
tra Confindustria e sindacati sulla trattativa per la
riforma della contrattazione. “Senza la riforma contrattuale
non escludo possa saltare tutto. Se non possiamo riscrivere
le regole tutti insieme allora lo faremo separatamente”, ha
detto ieri il vicepresidente degli industriali, Alberto
Bombassei, secondo quanto riporta un articolo dell’Unità,
minacciando quindi di ignorare le regole del 1993 per i
rinnovi. “Consiglierei a Bombassei di non lasciarsi prendere
da un nervosismo eccessivo e immotivato, e di smetterla di
forzare e ingerire sui processi decisionali interni alle
singole organizzazioni sindacali”, gli ha replicato il
segretario confederale della Cgil Mauro Guzzonato. Ma
Bombassei ieri ha attaccato direttamente la Cgil (“È dal
2004 che aspetto che Epifani chiarisca qualche cosa. Se le
condizioni per riscrivere le regole non ci sono, cosa
dovremmo fare? Aspettare che i sindacati si mettano
d’accordo o che la Fiom trovi un’intesa con la Cgil?”),
anche se, in realtà, a provocare la polemica era stata la
Uil, abbandonando lunedì sera la trattativa e dicendo,
tramite il suo segretario confederale Paolo Pirani, che non
si sarebbe seduto al tavolo “fino a quando non ci sarà una
piattaforma”. La piattaforma di cui si parla, definitiva per
Cisl e Uil, per la Cgil è invece ancora una bozza, che si
presta ad “ambiguità interpretative” e manca delle parti
sulla democrazia e la rappresentanza. Come ha detto ieri al
Comitato Direttivo Guglielmo Epifani: “È in corso una
riflessione della Cgil che proseguirà fino a quando avremo
il documento definitivo e completo delle parti mancanti,
senza le quali non ci sarà documento”. Aggiungendo, però,
che “una manutenzione dell’accordo del 1993 serve a tutti,
anche al sindacato” e che il rischio è, dopo le elezioni, di
dover “lottare per riconquistare un modello di
contrattazione e non per la sua manutenzione”. |
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13/03/2008 10.29 |
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RIFORMA
CCNL: BONANNI, FARCELA ENTRO APRILE / AVVENIRE |
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“La riforma
del modello contrattuale è la premessa per attivare le leve
in grado di far crescere i salari. Perché solo se
rafforzeremo il secondo livello contrattuale potremo avere
più produttività e quindi stipendi più consistenti”. A dirlo
è il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, in
un’intervista apparsa oggi su Avvenire, ricordando che
“entro aprile dobbiamo concludere l’intesa per rinnovare il
sistema contrattuale”. Il leader sindacale, intende chiedere
“al prossimo governo e al futuro Parlamento di detassare
completamente gli aumenti ottenuti con i contratti di
secondo livello, cosi il risultato netto per i lavoratori
sarà doppio: l’intero impegno sostenuto dalle aziende
gonfierà le busta paga, anziché finire per metà al fisco”.
Altra proposta di Bonanni è quella di “detassare
completamente lo straordinario contrattato: sono convinto
sia un ulteriore volano per lo sviluppo e non freni affatto
l’occupazione complessiva, anzi ne stimoli ulteriormente la
crescita”. Riguardo le difficoltà della trattativa per il
rinnovo del modello contrattuale, Bonanni se la prende sia
con la Cgil sia con Confindustria. “La Cgil – spiega – non
può continuare a fare il gioco delle scatole cinesi: il
documento unitario dei tre sindacati c’è già. E va
utilizzato per la trattativa. Adesso bisogna andare al
dunque nel confronto con Confindustria, anzi allargarlo al
più presto alle altre organizzazioni imprenditoriali per
arrivare a un’intesa prima che sia formato il nuovo governo,
diciamo entro fine aprile”. Al presidente di Confindustria
Bombassei, che ha minacciato la rottura definitiva, Bonanni
intima: “niente ultimatum, è sbagliato alzare i toni.
Piuttosto se gli industriali vogliono davvero aiutare la
trattativa allora escano allo scoperto: dicano chiaramente
su quali punti hanno ora obiezioni e quali resistenze al
loro interno li frenano”. |
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13/03/2008 11.40 |
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