Modelli contrattuali:

Cominciamo veramente a sentirci presi in giro ....

 

La notizia del giorno è che la Uil ha dichiarato la sua indisponibilità a continuare il confronto con Confindustria sulla riforma dei modelli contrattuali. Una decisione motivata dalla "contrarietà alla posizione di Confindustria sul potere d’acquisto dei salari ... ci hanno presentato modelli econometrici con al centro la solita ipotesi di moderazione salariale per risolvere i problemi di competitività e produttività .....”  (leggi l'articolo)

 

Certo la Uil dichiara il suo disagio anche verso Cisl e Cgil per il fatto che la così detta piattaforma unitaria approvata dalle segreterie non ha ancora una sua veste ufficiale sopratutto per la difficoltà della Cgil ad esporsi ufficialmente sui suoi contenuti, ma la Uil (come si vede da quanto riportato sopra) da anche un giudizio di merito pesante sul come sta procedendo il confronto con Confindustria.

 

La risposta di Cisl e Cgil all'uscita della Uil è di tenore opposto.

Infatti, per la Cgil ... “il percorso tecnico è esaurito” e si è registrata una sostanziale condivisione tra le parti sugli argomenti esaminati". Analogo atteggiamento da parte Cisl ...“Non c’è rottura, ci sono tutte le condizioni per iniziare un negoziato di merito, che però ha bisogno di una piattaforma condivisa dalle tre organizzazioni sindacali”.

Per Cisl e Cgil, quindi, la trattativa con Confindustria sta andando bene perchè si sono registrate importanti convergenze.

 

La denuncia della Uil sul come sta andando la trattativa (cioè male) non è di poco conto, e la risposta di Cisl e Cgil a tale denuncia non può limitarsi ad un generico ... va tutto bene.

 

Una cosa è certa. Se sono vere le denunce Uil sull'arroganza di Confindustria in materia di salario come fanno Cisl e Cgil a dire che ci sono importanti convergenze, tali da permettere la continuazione del confronto ???

 

In realtà non sappiamo nulla di ciò che succede (sappiamo solo ciò che dicono i giornali). Di questa fantomatica piattaforma sindacale non si è mai discusso nei luoghi di lavoro. Nessuna assemblea è stata fatta per informare i lavoratori sul confronto già aperto (senza mandato alcuno) con Confindustria.

Sappiamo solo che i nostri sindacati stanno discutendo con i nostri padroni su come dovranno essere i nostri salari da oggi in poi .... ma di questo sappiamo qualcosa solo dai giornali, cioè poco o nulla.

Intanto la trattativa sta continuando...... a  nostra insaputa.

 

Ora almeno sappiamo che per la Uil le posizioni Confindustriali sono inaccettabili perchè puntano ancor più di prima a moderare le dinamiche salariali ed a subordinarle definitivamente a parametri di mercato che nulla c'entrano con l'emergenza salariale che tutti (a parole) denunciano, mentre per Cisl e Uil tutto va invece bene.

C'è, ancora più di prima, odor di pasticcio.

 

Non è il caso, finalmente, di fermarsi e di andare ad ascoltare i lavoratori ??. Non è solo un fatto di democrazia ma anche di correttezza professionale per soggetti che dicono e presumono, per mestiere, di rappresentare i nostri interessi.

 

Vien da dire che per fortuna domani è convocato il direttivo Cgil che finalmente discuterà, deciderà, voterà sul da farsi, così sapremo ufficialmente chi sostiene cosa e perchè.

Ma vien solo da dirlo perchè in realtà non è così. E' notizia di oggi (leggi l'agenzia) che la segreteria Cgil ha deciso di non far votare il direttivo Cgil ma di lasciarlo solo parlare (cosa che non si nega a nessuno).

 

(e si che lo avevamo previsto ... vedi una nostra precedente nota del Coordinamento RSU)

 

La pazienza ha un limite.

Ricordiamo ai nostri segretari che stanno discutendo del nostro salario e che sarebbe ora venissero a sentire cosa vogliono i lavoratori e che lascino decidere a loro con quale piattaforma e con quali obiettivi andare al confronto con Confindustria.

 

11 marzo 2008

 

COORDINAMENTO RSU

 

RIFORMA CCNL, STRAPPO DELLA UIL / UNITÀ

 

La trattativa tra Cgi-Cisl-Uil e Confindustria sulla riforma del modello contrattuale subisce un nuovo stop. Lo ha decretato ieri sera la Uil, al termine del terzo tavolo tecnico fra aziende e sindacati, dove si discuteva di come proteggere i salari nel passaggio dei contratti dalla durata biennale a triennale. “Bisogna smetterla con gli equivoci, noi vogliamo una trattativa vera e questa non lo è, non ci sono margini per continuare gli approfondimenti tecnici, l’emergenza salariale non si affronta con i centri studi” ha detto il segretario confederale della Uil Paolo Pirani. A motivare la decisione di interrompere la trattativa, spiega un articolo dell’Unità, due argomenti: la contrarietà alla posizione di Confindustria sul potere d’acquisto dei salari (“ci hanno presentato modelli econometrici con al centro la solita ipotesi di moderazione salariale per risolvere i problemi di competitività e produttività” ha spiegato Pirani); la critica agli altri due sindacati, alla Cgil in particolare, perché “non essendo stata presentata una piattaforma di Cgil, Cisl e Uil è evidente che proseguire in questa sede il confronto creerebbe solo confusione tra i lavoratori”. 'Trovo la vicenda di oggi (ieri, ndr.) stupefacente” ha commentato il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta, sottolineando di non essere “il cerotto per i problemi del sindacato”. Smorza invece i toni la Cgil. “Ci sono le condizioni per iniziare una trattativa, sapendo che la strada è lunga e che ci sono anche altri interlocutori”, ha commentato la segretaria confederale Nicoletta Rocchi, mentre l’altra esponente della segreteria che ha partecipato alle riunioni, Mangia Maulucci, ha ricordato che “non appena i tre segretari generali avranno chiuso il documento comune, bisogna aprire un confronto ufficiale con Confindustria e con le altre associazioni datoriali”. Per la Cgil, comunque, “il percorso tecnico è esaurito” e si è registrata “una sostanziale condivisione tra le parti” sugli argomenti esaminati. Analogo atteggiamento è venuta dal segretario confederale della Cisl Giorgio Santini: “Non c’è rottura – ha detto ieri sera –, ci sono tutte le condizioni per iniziare un negoziato di merito, che però ha bisogno di una piattaforma condivisa dalle tre organizzazioni sindacali”.

11/03/2008  10.18

 

 

RIFORMA CCNL, DOMANI DIRETTIVO CGIL SOLO DISCUSSIONE

 

Il direttivo della Cgil convocato per domani mercoledi' 12 marzo non votera' sul documento unitario di riforma del modello contrattuale. Il tema sara' ovviamente all'ordine del giorno ma non ci sispingera' piu' in la' di un semplice avvio di discussione. 'Non ci sono ancora le condizioni', spiega la Cgil. E questo perche', nonostante gli annunci di Cisl e Uil, il documento resta ancora privo dei due allegati fondamentali per ottenere il si' della Cgil: quelli sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale.

11/03/2008  10.34