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NON SIAMO D’ACCORDO CON
LA PROPOSTA DI CGIL, CISL, UIL DI RIDURRE IL PESO DEL CONTRATTO
NAZIONALE
Abbiamo appreso che, in sordina, parte il negoziato tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sul nuovo sistema contrattuale. E’ un fatto molto grave, perché Cgil, Cisl e Uil non hanno ricevuto alcun mandato per trattare su materie che riguardano l’essenza stessa dei “diritti sindacali dei lavoratori.” e nessuna discussione è stata avviata non solo tra i lavoratori ma nemmeno tra gli iscritti come, tra l’altro, lo statuto prevede per le questioni rilevanti. La riforma del sistema contrattuale riguarda l’azione fondamentale del sindacato e i diritti e le condizioni fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo chiediamo che la proposta di Cgil, Cisl e Uil, ben prima di discuterla con le controparti, sia sottoposta a una consultazione trasparente tra tutte le lavoratrici e i lavoratori, sapendo che in campo esiste una proposta alternativa intesa a rafforzare il contratto nazionale per conquistare veri aumenti salariali, senza scambi con il peggioramento delle condizioni di lavoro.” Chiediamo a Cgil, Cisl e Uil di portare tra i lavoratori entrambe le proposte, quella della devolution contrattuale e quella di più soldi e diritti nel contratto nazionale. Siano davvero i lavoratori a decidere sui loro contratti e sui loro diritti. In questi anni i salari italiani hanno subito una catastrofe, sono precipitati tra gli ultimi dei paesi occidentali e sono diventati penultimi in Europa. Ora tutti dicono che bisogna aumentare i salari, ma in concreto le ricette che vengono proposte non portano affatto al miglioramento delle retribuzioni. Invece di avere il coraggio di fare autocritica rispetto alla linea sancita negli accordi di luglio 93 che tanti disastri ha portato per i lavoratori rispetto a salari, flessibilità, precarietà e condizioni di lavoro, disastri che sono sotto gli occhi di tutti, si persiste in quella direzione affermando sostanzialmente che se si vuole guadagnare di più occorre lavorare di più e “meglio” legando il salario alla produttività, alla qualità ecc.
Si sposa la linea strategica della Confindustria.
Questo perché:
Se si vogliono davvero aumentare i salari bisogna scegliere una
strada completamente diversa e cioè:
Per questo chiediamo che la proposta di Cgil, Cisl e Uil, ben prima di discuterla con le controparti, sia sottoposta a una consultazione trasparente tra tutte le lavoratrici e i lavoratori. Chiediamo a Cgil, Cisl e Uil di portare tra i lavoratori entrambe le proposte, quella della devolution contrattuale e quella di più soldi e diritti nel contratto nazionale. Siano davvero i lavoratori a decidere sui loro contratti e sui loro diritti. In ogni caso, nelle prossime settimane, con due iniziative, lanceremo una campagna in difesa del contratto nazionale che per essere efficace necessita del contributo dei lavoratori e dei delegati. 1) un seminario regionale sulla contrattazione SABATO 1° MARZO ore 9:00 – 13:00 CAMERA del LAVORO di BRESCIA via Fratelli Folonari, 20 (Salone Buozzi) 2) l’assemblea nazionale della Rete28Aprile, VENERDI 14 MARZO ORE 10:00 CdL di Milano C.so di Porta Vittoria 43
Il rifiuto dello scambio tra salario, produttività e flessibilità, la lotta alla precarietà, la difesa dello stato sociale, la necessità di una nuova stagione di lotte per migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle persone per il contratto nazionale e contro il ritorno del “cottimo”. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questa deriva, che, se non fermata, rischia di far fare, tra qualche anno, al contratto nazionale la stessa fine che fece la scala mobile.
Rete28aprile Milano www.rete28aprile.it
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