Ipercoop, lezioni di antidemocrazia: la Cgil non si presenta alle elezioni RSU

La telenovela Ipercoop si arricchisce di una nuova puntata.

Eravamo rimasti alla sentenza del 5 febbraio che aveva stabilito la possibilità per il sindacato di base SdL di indire le elezioni dei delegati RSU nell’unità produttiva.

Il giorno venerdì 8 febbraio il sindacato di base aveva così dato il via alla procedura, comunicando (come da Protocollo) alle altre organizzazioni sindacali che avrebbero avuto quindici giorni per presentare le proprie liste di candidati.

In questo lasso di tempo ne sono successe di tutti i colori, con la Coop che ha confermato in pieno tutta la sua natura repressiva nei confronti del sindacalismo extraconfederale e la Cgil tutti i suoi atteggiamenti di asservimento e di attaccamento al proprio monopolio sindacale.

L’elenco degli aventi diritto al voto è stato consegnato dall’azienda al SdL con una lettera di accompagnamento dai toni incredibilmente provocatori nella quale si precisava che la lista veniva consegnata solo “per evitare altre occasioni di contenzioso”, facendo capire chiaramente che avrebbero ottemperato alla sentenza ma non più di quello, praticando tutto l’ostruzionismo possibile ed immaginabile.

Ed infatti così è stato nei giorni successivi. La richiesta del coordinamento interno SdL di avere a disposizione locali e spazi idonei per lo svolgimento della campagna elettorale è stata dapprima concessa dal Direttore dell’Ipercoop, ma il giorno successivo immediatamente negata dalla sede centrale di Vignale Riotorto, che ha messo il veto.

Ma il culmine viene toccato con la decisione della Cgil di non presentarsi alle elezioni (ricordiamo che la Cisl all’Ipercoop è inesistente e la Uil marginale). Dopo che per quindici giorni i delegati non facevano trasparire niente, dicendo che “aspettavano le mosse dell’azienda e indicazioni dai vertici sindacali territoriali”, dopo una serie di riunioni interne, e dopo i numerosi solleciti verbali e scritti del SdL nel ricordare la data di venerdì 22 a mezzanotte come limite massimo per la presentazione delle liste, alla scadenza del termine è arrivata infatti l’incredibile ufficialità della scelta del sindacato confederale di non partecipare alle elezioni. Nessuna spiegazione plausibile (dalle loro parole emergerebbe addirittura un intervento dal livello di segreteria nazionale), se non quella di un tentativo di far saltare il quorum per la validità delle elezioni, fissato al 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Una decisione che si commenta da sola e che manifesta in pieno l’arroganza liberticida della Cgil che, dopo aver lottato strenuamente in giudizio (perdendo e venendo definita “tristemente complice” del comportamento antisindacale dell’azienda) contro la libertà sindacale, ora continua giorno per giorno ad utilizzare mezzi vergognosi per conservare i propri privilegi.

Alle imminenti elezioni del 3 e 4 marzo dunque sarà presente una sola lista, quella del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale. L’obiettivo è il superamento del quorum. Una volta raggiunto quello, la RSU dell’ipermercato di Fonti del Corallo sarà interamente composta dalle ragazze e i ragazzi del sindacato di base.

Il coordinamento SdL Ipercoop incontrerà i lavoratori in una assemblea aperta a tutti il giorno lunedì 25 febbraio alle ore 21:30 nella sala della circoscrizione 4, zona Colline, via Menasci 4 (Piazza D. Chiesa sotto i portici).

per Senza Soste, Franco Lucenti

24 febbraio 2008