Sulle nuove regole nei chimici su rappresentanza e contrattazione

Le strane precisazioni di Lavoro e Società

Il Segretario della Filcem-Cgil in quota Lavoro e Società, in una sua nota apparsa sulla rivista dell'area programmatica, ci tiene a precisare di condividere le "nuove regole" ed anzi si vanta di aver contribuito a migliorarle e risponde a chi invece ha criticato queste nuove regole tacciandolo di "incurante del merito".

La questione è però che la sua nota sembra non considerare che nei chimici già c'erano regole "condivise" esplicitate in un regolamento unitario dal 1997 che, formalmente,  già garantiscono ciò che il compagno Fontanelli considera una positiva novità ed una sua conquista, e cioè (come afferma lui) ... "che le piattaforme e ogni ipotesi di accordo devono passare al voto certificato e vincolante di lavoratrici e lavoratori e le regole definiscono anche che si procederà alla elezione delle RSU/RLS in ogni posto di lavoro".

Non comprendiamo quindi tanto accaloramento. Il nuovo regolamento è infatti quasi identico al precedente, sicuramente nelle parti che il compagno Fotanelli richiama come "positive novità".

Che il compagno Fontanelli non sapesse che già è in vigore dal 1997 un regolamento che dice le cose che lui presume di aver contribuito ad introdurre solo da oggi non stupisce più di tanto. Non sono pochi, infatti, i sindacalisti che non conoscono le cose di cui trattano e parlano per sentito dire.

A preoccupare è però che un sindacalista che si considera di sinistra sindacale e che quindi presume di essere portatore di una capacità critica, non sia in grado di vedere come abbia agito, nella riscrittura delle regole, un palese tentativo di consolidare ulteriormente il patto tra organizzazioni (a tutela di se stesse) a scapito dei già carenti spazi di partecipazione e di autonomia delle RSU.

Ad esempio:

  • Nel vecchio regolamento in materie di regole consultive, la presentazione di emendamenti alla bozza di piattaforma era "libera" e solo nelle recenti consultazioni si era fissato il riferimento al fatto che la presentazione di emendamenti poteva essere fatta con la sottoscrizione di almeno il 5% degli aventi diritto al voto. Nel nuovo regolamento invece la soglia di firme da raccogliere per poter presentare un semplice emendamento alla bozza di piattaforma sale al 20%. Per proporre invece delegati alternativi a quelli indicati dalle OOSS da mandare al livello superiore serve da oggi invece una proposta sottoscritta addirittura dal 30% degli aventi diritto.

  • Vecchio e nuovo regolamento sulle RSU sono praticamente identici salvo piccoli ma decisivi ritocchi che di fatto aumentano il potere di intervento e di controllo sulle Rsu da parte delle OOSS. Ritocchi che però nella quotidiana attività delle Rsu hanno la loro importanza in quanto vincolano ad esempio la convocazione di una assemblea ad un preventivo accordo con le OOSS.

Ma il compagno Fontanelli dimostra la sua scarsa conoscenza sopratutto quando poi,nella sua nota afferma che ....  "quei due punti specifici relativi alla denominata “soglia di sbarramento” e alla “militarizzazione delle RSU” non sono più presenti nei citati regolamenti".

Notiamo con stupore che l'innalzamento della soglia al 20% (per gli emendamenti alla piattaforma) e al 30% (per l'indicazione dei delegati da mandare al livello superiore) per lui non esistono. Riguardo poi alla militarizzazione delle RSU certo non ci troviamo di fronte ad un stravolgimento formale del vecchio regolamento ma certo quelle norme che vincolano la Rsu ad agire all'interno delle linee delle OOSS non sono state abolite come Fontanelli sostiene. E' vero semmai che sono cambiati i toni,  più perentori nel nuovo regolamento rispetto al precedente.

Tra gli "incuranti del merito" ci sta quindi di sicuro quindi anche il compagno Fontanelli il quale (a quanto pare) si considera appagato per cose che già sono previste dal 1997 (forse non lo sapeva) e non si è accorto invece di quei piccoli nuovi inserimenti che, guarda caso, sono proprio quelli che vanno nella direzione che lui afferma e/o presume di avere invece contrastato..... un maggiore controllo dell'apparato sulle dinamiche partecipative e sull'autonomia delle RSU.

Ciò detto non si capisce quindi (visti  i deboli argomenti a sua disposizione) perchè tanta urgenza da parte del compagno Fontanelli nel voler precisare la sua lontananza da critiche avanzate da altri su quei regolamenti. Avrà avuto i suoi motivi, ma certo non di merito.

Sulla questione dei regolamenti nei chimici vedi anche una nostra precedente nota

22.02.2008

COORDINAMENTO RSU

Chimici, regole e risultati
Alcune precisazioni sui regolamenti approvati dal direttivo

Sento la necessità, per dovere di chiarezza, di esprimere alcune brevissime considerazioni. La vicenda dei due regolamenti, approvati nel direttivo nazionale della FILCEM e poi il giorno 12 febbraio u.s., definitivamente dagli organismi unitari di FILCEM-FEMCA-UILCEM, nasce diversi mesi prima e aveva come obiettivo principale, determinare una condivisione unitaria, rispetto a due argomenti estremamente importanti e oggetto di forte discussione nello stesso ultimo congresso nazionale della CGIL.

L'obiettivo di definire regole unitarie, rispetto al coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori nella costruzione delle piattaforme e nella approvazione delle ipotesi di accordo e rispetto alla elezione delle RSU e RLS in tutti i settori, era un obiettivo ed è oggi un risultato strategico di rilievo. Ritengo che le regole non siano ne centralismo ne restringimento della democrazia, ma viceversa l'esatto contrario. I regolamenti approvati e che io condivido, definiscono che le piattaforme e ogni ipotesi di accordo devono passare al voto certificato e vincolante di lavoratrici e lavoratori e le regole definiscono anche che si procederà alla elezione delle RSU/RLS in ogni posto di lavoro.

Nella mia condivisione stava anche la critica ad alcuni punti e per questo, rispondendo alla mia cultura di ricercare sempre sintesi e posizioni più avanzate, ho fatto una dichiarazione di voto al direttivo nazionale e ho continuato a lavorare fino a registrare, nei regolamenti approvati il giorno 12 u.s. il raggiungimento di questi obiettivi.

Forse per gli incuranti del merito non ha importanza o forse non si sono neppure accorti, ma quei due punti specifici relativi alla denominata “soglia di sbarramento” e alla “militarizzazione delle RSU” non sono più presenti nei citati regolamenti.

Francesco Fontanelli segretario nazionale della FILCEM/CGIL



Firenze 13 febbraio 2008