Contrattazione e democrazia ..... cose dell'altro mondo

 

Leggiamo dalle pagine di Rassegna sindacale (leggi l'articolo) che (e come) è partita la trattativa per la riforma della contrattazione.

Un articolo succinto nel quale non si dice nulla se non che:

  • Si stanno limando (non esistono più) le divergenze tra Cgil Cisl Uil

  • Confindustria  è entusiasta per la disponibilità sindacale a discutere di tutto e senza pregiudiziali

  • Cgil Cisl Uil dicono che la trattativa è servita solo a definire un metodo ma ... però già si fanno i conti sulla triennalizzazione dei contratti

  • La trattativa prosegue ed i tavoli tecnici (sindacato-Confindustria) stanno mettendo a punto i contenuti dell'accordo

Come succede ormai da anni non si sa esattamente su cosa stanno trattando (lo sappiamo solo dalle indiscrezioni di stampa e non certo dai volantini sindacali). Ciò che però si vede è che stanno trattando in un clima di ottimismo  che sottintende come le parti siano lanciate verso una intesa.

 

Nessuna paura però. Come succede da anni il compagno Epifani rassicura ..... "nessuna trattativa fino a quando il direttivo Cgil non avrà approvato il documento unitario" .... cioè non domani ma il prossimo 12 marzo ... ma intanto Epifani sta trattando... su cosa lo sa solo lui.

Andrà a finire come per le pensioni. Il direttivo Cgil, viene tenuto in bambagia per tutto il tempo della trattativa,  verrà chiamato a discutere e votare l'ipotesi di accordo e non della piattaforma. Bene che vada (se ancora non ci sarà l'accordo) verrà chiamato solo per essere informato, non certo per discutere e per votare.

 

Ma il problema non è solo il direttivo Cgil.

Il compagni Epifani, Bonanni ed Angeletti sono responsabili di sindacati che presumono di rappresentare e parlare a nome dei lavoratori.

Forse i lavoratori hanno chiesto a Cgil Cisl Uil di aprire un confronto sui modelli sindacali ? Alle condizioni che si stanno preparando ? Con tutta questa fretta ?

Forse Cgil Cisl Uil hanno discusso con i lavoratori cosa sia oggi meglio per loro ? Cosa vogliono loro ?

 

Nulla di tutto questo.

Tra noi ed i nostri responsabili sindacali c'è lo stesso rapporto che esiste tra un terrestre ed un marziano.

Loro parlano e trattano, ma nulla di ciò arriva ai lavoratori.

I lavoratori hanno chiaro cosa vogliono, ma nulla di ciò arriva nelle sedi Romane dei nostri sindacati, nessuno si preoccupa di andarli ad ascoltare ....

 

Cose dell'altro mondo.

 

 

21.02-2008

 

COORDINAMENTO RSU

 

Riforma della contrattazione

Parte la trattativa tra sindacati e Confindustria

 

Hanno discusso del  peso del fisco sulle buste paga, della riduzione del numero dei contratti e della loro durata in funzione delle rilevazioni dell'andamento dell'inflazione. E hanno fissato un'agenda per i prossimi incontri tecnici. La trattativa tra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil dunque è cominciata, questa mattina, e proseguirà il 5 e il 10 marzo prossimi. Le divergenze emerse nei giorni scorsi tra i sindacati sembrano superate, anche se Cgil-Cisl-Uil non hanno ancora presentato ufficialmente alle imprese la bozza di proposta unitaria per la riforma del sistema contrattuale.

Le delegazioni sindacali presenti al tavolo comprendevano, per la Cgil, i segretari nazionali Marigia Maulucci, Nicoletta Rocchi, Mauro Guzzonato e Paolo Nerozzi. Per la Cisl, invece, c'erano Pier Paolo Baretta, Giorgio Santini e Anna Maria Furlan. Mentre per la delegazione Uil erano presenti Paolo Pirani e Domenico Proietti. Confindustria era rappresentata dal direttore generale Maurizio Beretta e dal direttore dell'area relazioni industriali, Giorgio Usai.

''E' stato un incontro utile, abbiamo impostato un metodo. Ora andremo avanti con approfondimenti tecnici''. Questo il commento di Nicoletta Rocchi, che ha poi puntualizzato come, per entrare nel merito della trattativa, la Cgil debba aspettare ''il via libera del direttivo sul documento unitario'' dei sindacati (il "parlamentino" Cgil si riunirà il 12 marzo).

'Il clima è costruttivo. E' stato utile delimitare alcuni campi, ora entreremo nel merito dopo i necessari approfondimenti tecnici'. A dirlo è Mauro Guzzonato.

'Una giornata positiva, finalmente siamo entrati nel merito. Il confronto è partito. Certo, siamo in una fase preliminare, ma registro positivamente che non ci sono preclusioni ad affrontare tutti gli argomenti'. Questo il commento di Maurizio Beretta, secondo il quale si è trattato di 'una prima ricognizione che ha toccato tutti e tre i temi individuati lunedì con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil'. E dunque - ha spiegato il direttore generale di Confindustria - "la semplificazione del numero dei contratti, le politiche fiscali che riguardano il costo del lavoro, l'ipotesi di allungamento da due a tre anni che comporta l'analisi approfondita degli indicatori statistici'' che rilevano il tasso di inflazione.

Per la Cisl, ha spiegato Baretta, ''è stato un incontro utile e un confronto positivo. C'e' una disponibilita' ad approfondire ed entrare nel merito dei temi. Proveremo a lavorare in tempi stretti''. Mentre Giorgio Santini ha ricordato che "il vero problema e' di allargare questo confronto importante anche agli altri settori, perche' da sola Confindustria non copre tutti i comparti".

''Abbiamo sviluppato, come previsto, un confronto tecnico sulle politiche fiscali, la semplificazione del numero dei contratti e la rilevazione dell'inflazione. Un primo scambio di opinioni che sara' approfondito nelle prossime settimane''. Così il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, secondo il quale, però, quello della riforma del modello contrattuale ''sara' un percorso lungo e complesso'' e sara' necessaria molta prudenza da parte del fronte sindacale ''prima di entrare nel merito''. Per la Uil, ha spiegato Pirani, è necessario riconoscere "l'opportunita' di passare da un sistema contrattuale che ha al centro l'inflazione a un sistema che abbia invece come punto di riferimento la crescita e lo sviluppo per far aumentare i salari''.

Nel prossimo incontro del 5 marzo le parti sociali discuteranno della semplificazione dei contratti, mentre il 10 sarà la volta dei temi legati al fisco e agli indicatori statistici.

 

(www.rassegna.it, 21 febbraio 2008)