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I
chimici di Cgil Cisl Uil promuovono un "nuovo regolamento" per la
nomina e per il funzionamento delle Rsu, per la gestione della
contrattazione ........ Ma a che pro ???
Sulla riunione degli esecutivi Filcem-Cgil,
Femca-Cisl e Uilcem-Uil (oggi 12 febbraio) si è vista la burocrazia
sindacale celebrare il coraggio di un cambiamento nel modo di
funzionare che (si è detto) serve a rilanciare la partecipazione e
la democrazia in categoria (leggi le agenzie di
stampa).
In realtà, se confrontiamo il
vecchio regolamento (PDF) sulle RSU in
vigore dal 1997 con il
nuovo regolamento
(PDF) approvato oggi dagli esecutivi unitari della categoria non
vediamo tutte queste novità positive. L'unica cosa che si nota è,
all'interno del vecchio testo, un
particolare rafforzamento del controllo delle strutture sindacali sulle elezioni
e sul funzionamento delle RSU.
Ciò che appare, ad una prima lettura, è solo che
Cgil Cisl Uil hanno modificato i vecchi regolamenti per tutelare se
stesse.
Rimane la rendita del 33% da coprire con delegati
direttamente eletti da Cgil Cisl Uil (quindi non eletti dai
lavoratori in loro rappresentanza), rimane il vincolo per le RSU ad
agire esclusivamente all'interno delle linee indicate dalle
organizzazioni esterne, ma sopratutto vengono potenziati quegli
interventi di controllo e di veto che le organizzazioni possono
effettuare nei confronti delle RSU.
Dei nuovi spazi di democrazia e partecipazione
che Cgil Cisl Uil decantano non se ne vede traccia .... anzi. Quel
poco di nuovo che è stato inserito va in tutt'altra direzione.
Stesso discorso vale per il
nuovo regolamento sulla contrattazione la cui vera novità
rispetto alla prassi precedente è che per presentare emendamenti
all'ipotesi di piattaforma bisogna raccogliere il 20% delle firme
dei lavoratori anzichè il 5% di prima. Praticamente se vuoi
presentare un emendamento devi sudare parecchio di più e non sempre
ti sarà possibile visto che spesso dei contenuti sulla proposta di
piattaforma ne vieni a conoscenza solo nel corso dell'assemblea.
12.2.2008
Coordinamento RSU
CHIMICI: VIA LIBERA
AL PATTO DI UNITA' D'AZIONE. FILCEM,
FEMCA, UILCEM APPROVANO NUOVE REGOLE PER
RSU E PERCORSI CONTRATTUALI - 12
febbraio 2008
Un rinnovato patto di unità d'azione comune,
con l'obiettivo prioritario di rafforzare ed
estendere l'unità tra le organizzazioni
sindacali confederali e rilanciare la
democrazia e la partecipazione attiva dei
lavoratori alla formazione delle linee
contrattuali: è quanto hanno deciso oggi, 12
febbraio, gli esecutivi unitari delle
Federazioni dei chimici ed energia.
Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil hanno
approvato - con un solo voto contrario - due
documenti relativi al percorso democratico
per i rinnovi contrattuali
e per l'elezione delle RSU e RLS
nelle oltre 8.000 imprese della chimica,
dell'energia e delle manifatture.
Presenti i segretari di Cgil, Cisl, Uil
Gugliemo Epifani, Giorgio Santini,
Luigi Angeletti che hanno espresso
vivo apprezzamento per le soluzioni
prospettate dalle tre Federazioni dei
chimici, suggerimenti senz'altro utili anche
per Cgil, Cisl, Uil
12.02.08 (dal sito della
Filcem-Cgil)
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FILCEM-FEMCA-UILCEM, VARATO PATTO
UNITÀ AZIONE |
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Un rinnovato patto di unità d'azione
comune, con l'obiettivo prioritario di rafforzare ed
estendere l'unità tra le organizzazioni sindacali
confederali e rilanciare la democrazia e la partecipazione
attiva dei lavoratori alla formazione delle linee
contrattuali. Lo hanno deciso oggi a Roma – presenti i
segretari di Cgil, Cisl, Uil Guglielmo Epifani, Giorgio
Santini, Luigi Angeletti – gli esecutivi unitari dei
sindacati chimici e dell'energia Filcem Cgil, Femca Cisl e
Uilcem Uil, che hanno unanimemente varato due
documenti-regolamenti relativi al percorso democratico per i
rinnovi contrattuali e per l'elezione delle Rappresentanze
sindacali unitarie (Rsu) in tutte le oltre 8.000 imprese
della chimica, dell'energia e delle manifatture. Con una
sfida su tutte: difendere e rafforzare il ruolo delle Rsu -
il “terminale” del sindacato nello sviluppo della
contrattazione di secondo livello sui posti di lavoro –
perché “indebolirlo, come vagheggiano troppe controparti -
sottolineano Alberto Morselli, Sergio Gigli, Augusto
Pascucci, rispettivamente segretari generali di Filcem,
Femca, Uilcem -, è l'esatto contrario dell'impostazione
partecipativa, fiore all'occhiello dei sindacati dei chimici
fin dagli anni Settanta, quando fu costituita la Fulc sulla
base del patto federativo di allora fra Cgil, Cisl, Uil”
Sottolineano poi Morselli, Gigli e
Pascucci: “Non c'è dubbio che alla rinnovata unità odierna
abbiano notevolmente contribuito le Confederazioni con il
protocollo d'intesa sul welfare del 23 luglio 2007 e la
piattaforma unitaria su fisco e salari. Ma noi ci abbiamo
messo del nostro, lavorando alacremente per ottenere quei
buoni risultati, a cominciare dalla firma di cinque rinnovi
contrattuali in poco più di un mese che hanno non solo
consentito un importante recupero salariale ai lavoratori,
ma anche rafforzato ed esteso quel welfare contrattuale che
nei nostri intendimenti può e deve sempre più concorrere al
campo delle rivendicazioni contrattuali”. Concludono i tre
segretari: “Se non ci fosse stata una buona dose di unità
tra le nostre Federazioni, sarebbe stato impensabile aprire
importanti vertenze industriali sui versanti dell'energia e
della chimica; firmare significative intese tra noi, l'Inail,
Federchimica e Asiep sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
comporre accordi con le controparti sulla formazione
permanente per esaltare il ruolo propositivo di
partecipazione dei lavoratori alle scelte di democrazia
industriale”.
12.02.08 (da agenzie di stampa) |
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