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La circolare ministeriale sulle collaborazioni a progetto
A fine Gennaio è uscita la circolare del Ministero del lavoro sulle collaborazioni a progetto . In realtà trattasi di una indicazione fornita agli ispettori (che sono pochi e pertanto impossibilitati a controllare le aziende) e alle attività di vigilanza. Il Ministro Damiano e il governo Prodi hanno fatto alcuni passi in avanti bandendo un concorso per nuovi ispettori di vigilanza, ma da qui a dotare queste figure di reale potere ed efficacia la strada è ancora lunga Ricorderete che nel giugno 2006 Il Ministro Damiano fece una apposita circolare per i call center distinguendo tra inbound e outbound (chi riceve e chi fa le telefonate e in base a questo particolare definire chi è lavoratore dipendente e chi lavoratore autonomo), una distinzione tanto bizzarra quanto utile al padrone di Atesia ( per scongiurare l’assunzione dei tanti collaboratori che nei fatti avevano svolto, e svolgono , un lavoro subordinato. Questa circolare non solo sancì la inesorabile decisione del centrosinistra di salvaguardare la legge 30 ma , dopo una ispezione ad Atesia, salvò i padroni di questo grande call center (padroni generosi verso il centro sinistra come dimostrano gli stretti rapporti con l'ex sindaco di Roma e poi Ministro Rutelli) dal pagamento di penali e dall'assumere centinaia di lavoratori e lavoratrici utilizzati impropriamente con contratti co.co.co L’ultima circolare, dell’8 Gennaio 2008, parte quindi dall’obiettivo di applicare quella legge 276/03 (la legge 30) che invece dovrebbe essere abolita e contro la quale si sono espressi non solo i sindacati di base ma anche settori della stessa Cgil oltre al Prc e Pdci Il Ministro scopre l’acqua calda, la realtà del precariato ha da tempo superato una legge nata per istituzionalizzare la precarietà, la precarietà sfugge a qualsiasi forma di controllo, le collaborazioni sono un’arma a disposizione di aziende, cooperative (e enti pubblici tanto è vero che i limiti ai contratti a tempo determinato previsti dalla finanziaria 2008 non si applicano alle collaborazioni che interesseranno solo personale laureato) per non assumere personale con regolare contratto(e ferie e malattia pagata). Ecco spuntare così la lista dei lavori per i quali improprio viene definito il contratto di collaborazione:dagli autisti ai commessi, dagli addetti alle pulizie ai portieri, dagli operai generici ai piloti, dal personale assunto in agricoltura fino ai facchini. Ma alla fine della circolare ecco spuntare la solita frase sibillina costruita apposta per salvare padroni e padroncini; Queste attività solo in linea di principio sono incompatibili con i lavori elencati basta sia salvaguardata la autonomia del lavoratore. Della serie :noi tutti sappiamo che la stragrande maggioranza delle collaborazioni sono false, continuate con la precarietà basta solo farla rientrare nella legge. Ma la precarietà in questo modo si regolarizza, si alimenta e si permette ai datori di lavoro di costruire progetti di facciata lasciando nella sostanza le cose come sono sempre state.
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