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Resoconto riunione
R28A Sardegna del 25 gennaio 2008
Dando seguito a quanto deciso nella riunione nazionale del 19
dicembre scorso si è svolta a Cagliari il 25 gennaio la riunione del
gruppo di continuità regionale della R28A della Sardegna.
L’autoritarismo e l’intolleranza che segnano gravemente le pratiche
della Cgil dal livello nazionale a quello locale sono diventati, per
un gruppo dirigente capace solo di conformarsi, prassi naturale.
Ciò rende ancora più difficile l’esercizio democratico della
partecipazione e del dissenso, in particolare dove la nostra
presenza è scarsa e non organizzata.
In questo contesto la nostra attività anche se maggiormente
ostacolata deve diventare più visibile e incisiva.
Il mancato pluralismo dell’ultimo congresso ci consegna una
situazione che, allo stato attuale, ci impedisce, non essendo
presenti, la formalizzazione della R28A nel direttivo confederale
regionale, così come nelle CdLt dove possiamo contare solo su una
presenza in un territorio. Anche considerando le categorie la
situazione rimane difficile.
Entro il mese di febbraio si svolgeranno le riunioni dei gruppi di
continuità territoriali che dovranno strutturasi individuando un
proprio referente locale e competenze delle compagne e dei compagni.
A conclusione delle riunioni provinciali - prima della assemblea
nazionale di marzo - verrà riconvocato il gruppo di continuità
regionale con gli stessi compiti.
Il lavoro di promozione della R28A in Sardegna parte dai posti di
lavoro e raccoglie un malcontento sempre più diffuso e generale, il
nostro intento è quello di riportare il lavoro e le tante iniquità e
contraddizioni che denunciano le lavoratrici e i lavoratori dentro
la nostra organizzazione e nel dibattito interno dei gruppi
dirigenti.
Il continuo aumento incondizionato degli orari di lavoro e la
condizione salariale insufficiente sono spesso causa di incidenti e
infortuni con risvolti purtroppo anche tragici. Riteniamo
inaccettabile qualsiasi forma di scambio flessibilità/salario.
Contro tutte le forme di precarietà e flessibilità selvaggia, per
assicurare salari dignitosi a condizioni dignitose, nel mese di
febbraio saremo impegnati nella campagna per il NO al referendum
sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei
metalmeccanici.
Entro il mese di aprile sono previste due iniziative pubbliche, una
nel Sulcis-Iglesiente per la costituzione della R28A nel territorio
e una assemblea dei delegati sindacali delle fabbriche in crisi per
l’unificazione delle lotte, da svolgersi nel centro Sardegna.
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