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LA REALTA’ SUPERA SEMPRE
A FIRENZE COME NELLA
GRECIA DEI COLONNELLI 13 CONDANNE A SETTE ANNI PER RESISTENZA!
Il Tribunale di
Firenze ha deciso di abolire ogni unità di misura ed ha condannato a
sette anni di reclusione i tredici imputati per gli incidenti al
Consolato USA del 13 maggio
Sette anni per aver
preso un sacco di legnate a mani nude. Sette anni a conferma che
nella società contemporanea non c’è più misura. Nello sfruttamento
come nelle sentenze dei tribunali. Sette anni vengono dati per
omicidio (con le attenuanti). Cinque per banda armata. Qualche
manciata di mesi per stupro, nulla per gli omicidi sul lavoro. Non
parliamo della signora Dini e dei suoi traffici internazionali
finiti con una pena abbondantemente sotto l’indulto.
Questi giudici ci
fanno tornare in mente i colonnelli greci e lo Shakespeare di
“Misura per misura”: viviamo la nostra contemporaneità nella
svalutazione dei valori, dunque il dramma è quanto mai attuale..
Non si deve
manifestare, tanto meno contro la guerra. E poi, se al governo c’è
il centrosinistra è ancora più grave, viene meno ogni
“giustificazione politica”.
E’ il trend
giudiziario di Genova e di Cosenza. E’ l’altra faccia del delirio
securitario che vuole incarcerare tutti i romeni che scappano dalla
Romania a causa dei “nostri” imprenditori arrivati a sfruttare la
forza lavoro locale per 80 euro al mese.
A Firenze c’è la mano
precisa dei DS in questa sentenza. Dopo aver riesumato le ordinanze
(1933) del Podestà per deportare i lavavetri, hanno dichiarato la
guerra ai poveri colpevoli di avere cattiva incidenza sul turismo –
come se Firenze non fosse una città internazionale e cosmopolita. Ed
ora indicano nelle case occupate, nei richiedenti asilo che esodano
dalle guerre il prossimo nemico da colpire.
La città va affidata a
guardie pretoriane che devono esercitare il controllo assoluto non
solo sui movimenti, ma sui corpi e sulle menti, perchè cresce la
marea dei senza reddito, senza casa, senza cittadinanza e che devono
rimanere anche senza voce.
Queste sentenze
vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all'interno
della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati
per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una
giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di
"nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i
"vecchi" resistenza e danneggiamento.
Daremo vita ad una campagna nazionale su questa sentenza capace di coinvolgere tutto quanto si muove nella società italiana per garantire la libertà di movimento e la demolizione di questa e delle altre sentenze.
RICORDIAMO I FATTI
Il 13 maggio 1999
lo sciopero delle organizzazioni di base fu un grande successo (a
Firenze
Già le richieste del pubblico ministero apparivano SURREALI: dai 4 ai 5 anni per "resistenza a pubblico ufficiale".
Movimento Antagonista Toscano – Confederazione Cobas |
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