Nota stampa - Giorgio Cremaschi: Il disastro dei salari ha due cause precise, l'introduzione dell'euro e la concertazione salariale
“La Banca d’Italia conferma e rende più chiara la catastrofe dei salari rispetto a tutti gli altri redditi in Italia. Bisogna chiamare le cause con il loro nome: esse sono l’introduzione dell’euro e la concertazione salariale, definita dall’accordo del 23 luglio 2003. L’azione convergente di queste due cause ha prodotto in Italia una catastrofe salariale unica in Europa. Forse sarebbe utile riflettere sul fatto che la crisi di governo è anche la crisi definitiva della politica di concertazione e moderazione salariale degli ultimi quindici, venti anni. Bisogna che i salari siano rivalutati rispetto al reale valore dell’euro, e non secondo le vecchie lire. Qualche anno fa uno stipendio netto di due milioni al mese era un buono stipendio, oggi mille euro sono un salario di fame, è chiaro che bisogna riportare le buste paga al valore effettivo che avevano una volta e non a quello del cambio formale lira-euro che le ha distrutte.”
“Per far crescere i salari il sindacato deve abbandonare la concertazione e le politiche moderate e tornare a fare davvero il suo mestiere, a partire da una forte offensiva sui salari.”

Roma, 28 gennaio 2008