CONTRATTI: BONANNI, MODELLO È VETUSTO E VA AGGIORNATO

 

21/01/2008
"Un buon risultato. Ora la contrattazione aziendale"

''Sono d'accordo con Montezemolo perche' il contratto nazionale e' stato sopravvalutato". E' quanto afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, riferendosi a quanto dichiarato dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, per il quale occorre una rivisitazione del modello contrattuale.
"Il CCNL ha una funzione importante perche' deve servire esclusivamente a coprire i buchi determinati dall'inflazione -prosegue Bonanni- ma non puo' essere usato per altri scopi perche' altrimenti si rischia di deprimere troppo quello locale e quello aziendale".
Bonanni si e' detto comunque "fiducioso che dopo lo sblocco del contratto dei metalmeccanici si arrivi in tempi brevi al rinnovo degli altri contratti ancora aperti, a cominciare da quelli del commercio e del pubblico impiego. E poi naturalmente ci sono gli "altri". "Ma la cosa piu' importante -ha continuato il segretario generale della Cisl- e' che la soluzione di questo problema mette in condizioni noi e Confindustria di iniziare una discussione piu' complessiva che riguarda la ridefinizione del modello contrattuale che e' vetusto e va riaggiornato, ridefinito, potenziato soprattutto in quella parte che puo' incidere per esempio a innalzare i livelli di produttivita' delle aziende e di redistruibuire la ricchezza che si crea".

 

21/01/2008  18.48

 

REGAZZI (UILM), REGOLE 23 LUGLIO NON FUNZIONANO PIÙ

 

'Le regole del 23 luglio non funzionano piu' e noi vogliamo dei parametri diversi. Confindustria invece sostiene che sono quelli giusti: insomma, c'e' un po' di confusione'. A dirlo è il segretario generale della Uilm Antonino Regazzi, parlando della revisione del modello contrattuale: 'In un mercato moderno e globale, dove le fabbriche avrebbero bisogno di essere piu' flessibili e quant'altro, si dice che dovremmo spostare l'attenzione dal contratto nazionale a quelli aziendali. Ma poi nessuno ci dice come questo si debba fare'. Riguardo il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, per Regazzi è ''un contratto complesso. Dopodomani abbiamo convocato gli organismi, li' daremo un giudizio piu' generale e poi faremo il referendum. Ma credo che gia' tra oggi e domani i lavoratori si saranno fatti un'idea. E io penso che sara' positiva'.

21/01/2008  16.24

 

LEGACOOP, MODELLO CONTRATTUALE VA CAMBIATO

 

''Bisogna cambiare gli assetti dei modelli contrattuali e affrontare il tema di una diversa distribuzione del reddito nell'arco della vita dei lavoratori. E' evidente che le modalita' contrattuali sono segnate dal tempo''. A dirlo è il presidente di Legacoop Giuliano Poletti, parlando della revisione del modello contrattuale: 'Oggi c'e' una logica troppo rigida e troppo lineare: un giovane entra nel mondo del lavoro con un salario troppo basso e questo non e' sicuramente il modo che puo' favorire un ricambio e una riqualificazione degli addetti. Bisognerebbe immaginare che ci fosse un ingresso con uno stipendio piu' alto e meccanismi attraverso cui, se vogliamo promuovere l'invecchiamento attivo, si possa concludere l'esperienza di lavoro, consentendo di ridurre l'orario e il salario. Bisogna ridisegnare questa curva, altrimenti il problema del rapporto fra giovani e mercato del lavoro non si risolvera'''.

21/01/2008  15.52

 

FEDERMECCANICA, SERVONO INTERVENTI PER COMPETITIVITÀ

 

'Servono interventi che rendano piu' competitive le aziende. Spero che arrivi velocemente la defiscalizzazione degli straordinari e della contrattazione di secondo livello. C'e' ancora molto da fare, le imprese hanno bisogno di competitivita' e vivono un momento molto difficile con una concorrenza spietata'. A dirlo è il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo, commentando l'accordo sul contratto dei metalmeccanici: 'Possiamo dire che non esiste piu' un muro contro muro fra imprese e sindacati. Invece i competitor sono i Paesi vicini. Imprese, lavoratori e governo devono procedere insieme perche' Spagna, Inghilterra, Germania e Austria si sono gia' mossi. E' solo un primo passo in avanti, che prelude a un modo nuovo di relazioni sindacali. Ma una parte del sindacato non e' ancora molto flessibile'.

21/01/2008  15.35

 

METALMEC: MONTEZEMOLO, SI POTEVA FARE MOLTO MEGLIO

 

'Abbiamo firmato l'accordo che dovevamo firmare. Se lo guardiamo in un'ottica tradizionale è un accordo positivo; se invece guardiamo le occasioni perdute, vediamo che si poteva fare molto meglio, soprattutto per chi lavora nelle imprese'. A dirlo è il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: 'Abbiamo proposto contratti della durata di tre anni con un notevole aumento economico, serviva a evitare l'instabilità. Avevamo proposto più sabati lavorativi per quelle aziende che ne avessero avuto bisogno per rispondere alle esigenze di mercato, con grossi incrementi retributivi'. Parlando più in generale, ha poi aggiunto il leader di Confindustria: 'Per i dipendenti credo che non si può più continuare a ragionare con un rigido contratto nazionale che non tiene conto di diversità geografiche, diversità delle imprese. Non si può continuare a essere prigionieri di rituali che non fanno prima di tutto gli interessi di chi lavora nelle imprese'.

21/01/2008  13.27

 

METALMEC, CALEARO: SODDISFATTI, MA ORA CAMBIARE REGOLE

 

“Se teniamo conto da dove eravamo partiti e dove siamo arrivati, siamo soddisfatti. Qualcosa abbiamo portato a casa. Certamente la soddisfazione è relativa se penso ai veri interessi dell'impresa”. A dirlo è il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo, commentando in un'intervista al Messaggero l'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici: “Le imprese hanno bisogno di maggiore flessibilità e un modo moderno di operare. Per esempio, hanno bisogno della defiscalizzazione degli straordinari e del secondo livello di contrattazione”.

21/01/2008  10.57

 

METALMEC: BONANNI, OK ACCORDO, ORA RIFORMARE CONTRATTI

 

'Siamo contenti e penso siano contenti soprattutto i lavoratori. È una mediazione intelligente. Ma l'accordo raggiunto sul contratto dei metalmeccanici è anche un segnale positivo per il clima positivo del paese'. Lo ha detto ieri il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando l'intesa sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. 'Ora - ha aggiunto il leader Cisl - bisogna chiudere anche il contratto del commercio in modo da cominciare subito a discutere la riforma del modello contrattuale'. Secondo Bonanni, 'non si può sprecare questa occasione storica dopo anni di tentativi infruttuosi, ultimatum inutili e veti incrociati. 'Il paese - ha concluso - ha bisogno di maggiore produttività ed efficienza per poter redistribuire più risorse ai lavoratori, anche il governatore della Banca d'Italia lo dice. Ma il governo deve assumersi le sue responsabilità mettendo subito in campo risorse per la detassazione degli aumenti contrattuali'.

21/01/2008  10.20

 

METALMEC: DAMIANO, CHIAVE DI VOLTA È STATA FLESSIBILITÀ

 

'La chiave di volta è stata la flessibilità. Non voglio disconoscere l'importanza delle rivendicazioni salariali, ma la soluzione equilibrata sul tema della flessibilità ha permesso di trovare la via d'uscita'. A dirlo è il ministro del Lavoro Cesare Damiano, all'indomani della chiusura del contratto dei metalmeccanici, in un'intervista a Repubblica. Secondo Damiano, ora, è necessario rivedere il modello contrattuale, passando dagli attuali bienni economici a una durata triennale: 'Va perseguita la strada già imboccata con l'accordo del 23 luglio sul welfare, per incentivare il salario aziendale o territoriale legato alla produttività. E ancora, credo che si debba estendere il periodo per la negoziazione anticipando l'apertura delle trattative, rendendo possibili i rinnovi alla loro scadenza naturale e non con gli attuali ritardi'.

21/01/2008  9.51.

 

Santini: "Rinnovare ma anche incentivare il secondo livello"

''Occorre certamente rinnovare i contratti nazionali, ma anche incentivare il secondo livello della contrattazione'' lo ha detto oggi, a Udine, Giorgio Santini, segretario confederale nazionale della Cisl. ''Bisogna dare spazio alla contrattazione aziendale e territoriale - ha aggiunto - per riconoscere il grande contributo dei lavoratori alla crescita della produttivita', che e' diversa a seconda delle aree del Paese''.