Schiavitù moderna
(16 gennaio 2008)
Con la legge finanziaria 2008
l’articolo di legge "il lavoratore ha diritto a undici
ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore", è
stato abolito!!! D’ora in avanti le ASL non dovranno più
pagare le pesanti sanzioni a causa delle sistematiche
violazioni della legge abolita. Ancora una volta sull’altare
del Primato del Bilancio si sacrificano bisogni e dignità
dei lavoratori.
I morti di Torino non hanno insegnato nulla!!!
In Sanità non si lavora con l’acciaio fuso, è vero, ma di
super lavoro si può morire comunque. Un collega sardo, è
morto per incidente stradale dovuto ad un colpo di sonno al
rientro a casa dopo 21 ore di lavoro continuativo!!!
Questa sarebbe Fatalità? Solo fatalità?
L’Italia è ultimo Paese in Europa nel rapporto con la
popolazione (40° posto mondiale) con 5,44 infermieri ogni
1.000 e buona ultima come retribuzioni!!!
Arrivare a fine mese e riempire i vuoti degli organici più
che una scelta è una costrizione di fatto. La norma sul
riposo non è mai stata rispettata, ora non si fa altro che
legiferare a favore delle aziende sanitarie che potranno far
valere più discrezionalità e pressioni nell’aumentare tempi
e carichi di lavoro.
Intanto i turnisti sono esclusi dal pensionamento anticipato
per le attività usuranti, perché mancherebbe il requisito
delle 80 notti annuali. Quante notti bisogna conteggiare per
straordinari e mancati cambi?
E’ evidente che la volontà dei governi Prodi/Berlusconi di
ridurre il personale delle ASL già in forte sofferenza
d’organico (certamente per gli Infermieri , ma spesso anche
medici e altre professioni) si scontra con il diritto al
riposo. Al Governo non passa neanche per la testa di far
funzionare il SSN, ne ha bloccato le assunzioni per
determinarne l’implosione, per renderlo facile preda della
cosiddetta iniziativa privata, del profitto.
Adesso tutti si scagliano, a parole, contro l’abolizione di
questo articolo.
Molti sono però ben rappresentati nel governo: veramente
rivoltante!
I sindacati concertativi, da tempo, anziché promuovere il
recupero salariale e l’occupazione, di fatto hanno favorito
e assecondato spinte necessariamente individuali,
costringendo a ricorrere a prestazioni aggiuntive e
straordinari vari.
I sindacati di mestiere, altro non hanno fatto che
estremizzare questa tendenza.
Entrambi si sono prodigati ad ammazzare il contratto
nazionale. La regionalizzazione, e i tavoli separati rompono
l’unità e il sistema di garanzie e aprono la strada al
contratto professionale individuale.
Non è certo un caso che non abbiano promosso nessuna
opposizione, nessun sciopero contro la finanziaria, che
preparava il terreno a questo disastro!!
Rdb CUB Sanità Liguria