Dopo la rottura sul contratto, il ministro
convoca le parti: prossimo round giovedì
Proteste dei lavoratori a Torino, Mestre, Ancona,
Genova e in Toscana
Metalmeccanici, la
protesta dilaga
Damiano apre tavolo di mediazione
I
sindacati: "Trattiamo, ma con la mediazione del
governo"
Federmeccanica sospende gli aumenti unilaterali: "Ma
ora basta scioperi"
ROMA - "Il governo auspica che la
trattativa si concluda nella sede naturale, ma siamo
disponibili ad un tavolo di mediazione". L'auspicio
di Cesare Damiano dopo la rottura delle
trattative sul contratto dei metalmeccanici, non
si è realizzato e il ministro del Lavoro ha dovuto
percorrere la seconda strada, convocando sindacati e
Federmeccanica. Per il momento tavoli separati per
fare una prima ricognizione delle posizione delle
parti. Ma le cose, dopo il nuovo incontro fissato a
conclusione del giro di consultazioni di oggi per
giovedì mattina alle 11, potrebbero presto cambiare.
Gli industriali. "Non siamo qui per rompere;
se ci sarà un tavolo comune andremo", ha detto il
presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, in
una pausa degli incontri che si stanno tenendo al
ministero del Lavoro per la mediazione sul contratto
dei metalmeccanici. Calearo ha confermato anche la
sospensione delle elargizioni unilaterali decise
oggi dal direttivo di Federmeccanica. "Abbiamo
accettato di sospendere l'elargizione unilaterale
per alcuni giorni", ha spiegato. Decisione, ha poi
precisato una nota dell'associazione, "assunta nel
presupposto che anche le organizzazioni sindacali
accettino l'invito del ministro a sospendere
proclamazioni di sciopero", ma che non è "a tempo
indeterminato" e scadrà "ad inizio della prossima
settimana'.
I sindacati. La disponbilità del ministro è
stata apprezzata anche da Cigl, Cisl e Uil: "Siamo
disponibili a trattare ma con la mediazione dello
stesso Damiano" dicono le tre organizzazioni di
categoria Fiom, Fim e Uilm. Ma a una condizione:
niente decisioni unilaterali da parte delle aziende,
se non si vuole uno sciopero generale. Se
Federmeccanica deciderà degli aumenti unilaterali,
ha annunciato il segretario generale della Uilm,
Antonino Regazzi, "noi proclameremo lo sciopero
generale". Condizione che gli industriali sembrano
aver accolto.
Il ministro. "Oggi è una convocazione, un
primo contatto nel quale ascolteremo le posizioni
delle parti" aveva chiarito Damiano prima degli
incontri. "Quando parliamo di retribuzioni - ha
aggiunto - parliamo di potere d'acquisto e per
renderlo più robusto servono due condizioni: che si
facciano i contratti e che diminuisca la pressione
fiscale". Il tutto mentre, in Italia, gli operai
stanno protestando.
Torino. I lavoratori dello stabilimento Fiat
di Mirafiori hanno effettuato questa mattina
scioperi alle carrozzerie e alle presse con cortei
interni "contro l'ultimatum di Federmeccanica".
Inoltre circa 500 lavoratori di alcune aziende
metalmeccaniche della zona Ovest di Torino hanno
bloccato questa mattina corso Allamano.
Alessandria. Sulla A7, l'autostrada
Genova-Milano, un centinaio di dipendenti della
Acerbi Viberti ha bloccato per una ventina di minuti
il casello di Castelnuovo Scrivia. Per un tempo
analogo un'altra settantina di operai, della
Emco-Mecof, ha invece organizzato una manifestazione
di protesta allo svincolo del casello di
Belforte-Ovada, sulla A26, la Genova Voltri-Sempione.
Varese. Dalle 11.30 è in corso una
manifestazione dei metalmeccanici sulla A8. Bloccata
l'autostrada tra Castronno e Varese.
Piacenza. Circa 500 metalmeccanici hanno
bloccato questa mattina per mezz'ora la statale
Piacenza- Cremona, all'altezza dello stabilimento
Astra, alle porte della città emiliana.
Ancona. Ad Ancona, i metalmeccanici delle
aziende portuali hanno bloccato dalle 9:30 il
casello di Ancona sud dell'A14, impedendo il
transito di tir e auto. Circa 800 operai hanno
raggiunto la zona a bordo di otto pullman, e hanno
invaso la corsia autostradale. Il blocco è stato
tolto dopo 2 ore dopo e i lavoratori si sono diretti
verso la sede dell'Assindustria.
Genova. Nello stabilimento Fincantieri di Riva
Trigoso sciopero di un'ora con blocco delle
portinerie per tutto il giorno, impedendo così
l'entrata e l'uscita dei mezzi.
Toscana. I metalmeccanici della Piaggio di
Pontedera e del Nuovo Pignone di Firenze hanno
promosso presidi non annunciati. Alla Piaggio si sta
svolgendo un corteo all'interno dell'azienda. Un
altro presidio importante, che però era stato
annunciato già ieri, è quello che si sta svolgendo a
Scandiccidove gli operai della Zanussi-Elettrolux
hanno lasciato la fabbrica riversandosi lungo un
tratto della via Pisana che è stata chiusa alla
circolazione dalla polizia municipale. Alcuni
lavoratori stanno confluendo anche lungo le rampe di
accesso alla Firenze-Pisa-Livorno. Altri presidi in
atto sono alla Laika, alla Targetti, alla Galileo e
alla Sirti.
Mestre. Circa 500 lavoratori delle imprese
dell'area di Porto di Marghera stanno manifestando
all'interno della stazione ferroviaria di Mestre.
Gruppi di manifestanti sono scesi anche sui binari.
Adesso la circolazione sulla linea ferroviaria sta
ritornando normale.
Cassino. La via Casilina in territorio di
Villa Santa Lucia è stata bloccata a partire dalle
12.30 da un folto gruppo di operai dello
stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano.
Castellammare. Il blocco
sulla statale sorrentina è durato circa due ore ed è
stato attuato da circa 300 lavoratori. "Abbiamo
fatto sentire la nostra voce - sottolinea Giovanni
Sgambati, segretario generale Uilm Napoli - e
prepariamo altre iniziative se domani il tavolo di
trattativa non si riunisse".
(15
gennaio 2008)