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Fisco. Giorgio Cremaschi:
"Sensate e interessanti le proposte di Carniti"
"In un intervista a Il Manifesto Pierre Carniti fa un ragionamento
sul fisco pieno di elementi di interesse. Prima di tutto è
assolutamente condivisibile il suo giudizio per cui esenzioni
fiscali sulla contrattazione aziendale aggiungerebbero ingiustizia a
ingiustizia, visto che solo una ristretta minoranza dei lavoratori
usufruisce del secondo livello e la grande maggioranza del lavoro
dipendente è nelle piccole e piccolissime aziende. L'unica esenzione
fiscale sulla contrattazione che ha un valore sociale è sui
contratti nazionali. E' assai interessante, inoltre, la proposta di
unificare il sistema fiscale italiano eliminando per il lavoro
dipendente e i pensionati la trattenuta alla fonte e mettendo tutti
i contribuenti sul piano di parità con la dichiarazione del reddito,
come peraltro era prima della metà degli anni Settanta. Sarebbe un
elemento che costringerebbe con più forza lo stato alla lotta
all'evasione fiscale e renderebbe evidente la sproporzione che oggi
c'è in Italia tra chi il fisco se lo vede trattenuto fino all'ultimo
centesimo dalla busta paga e chi dichiara quello che guadagna. A
questa misura andrebbe aggiunta un'operazione di trasparenza sulle
retribuzioni che facesse trascrivere sulla busta paga tutte le
contribuzioni che oggi vengono pagate dal salario, una quota
rilevante delle quali non compare sulla busta paga. Sarebbe così
ancora più evidente che il carico fiscale e contributivo sul salario
supera il 100% del netto e che nessuna categoria sociale del nostro
paese subisce un carico fiscale e contributivo di questa portata. La
proposta di Carniti andrebbe messa quindi all'ordine del giorno
della discussione sindacale."
Roma, 14 gennaio 2008
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