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Giovanni Modaffari*
Il caso dell'operaio sospeso in una fonderia di Bergamo, per
le sue reiterate segnalazioni di situazioni potenzialmente
pericolose per la salute, riporta alla ribalta il problema
delle responsabilità e dell'organizzazione delle figure
professionali che si occupano di sicurezza sul lavoro in
Italia. Ogni qualvolta si verificano fatti eclatanti, ci si
ricorda che, in Italia, si muore, ci si mutila, ci si ammala
sul e per il lavoro con una costanza, che non ha nulla di
italiano. Una certa, moderata, speranza mi aveva pervaso
quando, sotto la spinta della stampa e dopo le dichiarazioni
del Capo dello Stato, si era istituita la commissione
parlamentare per verificare e correggere l'impianto
legislativo in materia, ad agosto ho dovuto spegnere il mio
entusiasmo, quando ho visto i provvedimenti adottati. La
prevenzione è cosa assai diversa dalla repressione. È grave
lasciarsi trasportare dall'idea che maggiori sanzioni -
applicabili quando i fatti sono gia avvenuti - possano dare
come risultato automatico la diminuzione degli infortuni.
Questa è mera illusione, il fenomeno infortunistico è un
fenomeno complesso, che si verifica in ambienti dove
interagiscono più elementi di rischio e di varia natura:
l'interazione fra personale addetto; l'azione degli
automatismi meccanici; l'interazione tra uomo e macchina;
gli impianti tecnologici e la loro manutenzione; i sistemi
di sicurezza e la loro reale efficienza; i materiali e le
sostanze utilizzate; l'orario di lavoro; l'addestramento
delle maestranze e la loro conoscenza del ciclo produttivo o
di una parte di esso ecc… Come si intuisce, le condizioni di
sicurezza in un dato ambiente di lavoro, si costruiscono
solo attraverso un processo fatto di conoscenza e di
verifica di efficienza che oggi non esiste. La sicurezza è
fatta prevalentemente di carte e di burocrazia, i tecnici
addetti - fra i quali c'è il sottoscritto - vengono
addestrati, anche nel mondo mercantile dei corsi e
contro-corsi apparentemente tesi ad una maggiore
professionalità dei tecnici per la sicurezza, solo ad
evitare al proprio cliente di incorrere in sanzioni e non a
introdurre meccanismi di produzione caratterizzati da minor
rischio d'incidente.
*operaio Rls
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