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S-- Capolettera -->ospeso
tre giorni dal lavoro, senza stipendio. La colpa: aver
segnalato una serie di situazioni di pericolo nel reparto in
cui presta servizio da anni nella fonderia Officine Pilenga
di Comun Nuovo, in provincia di Bergamo.
La denuncia arriva dalla Cgil: «Nel reparto officina, dove
operano torni, frese e foratori - spiega Valter Albani,
responsabile per la sicurezza dell'azienda - un lavoratore
diligente e con elevata professionalità ha cominciato a
segnalare ai suoi responsabili situazioni di pericolo
oggettivo: mancanza di carter, sistemi di purificazione dei
vapori non funzionanti, olio e acqua chimica sul pavimento».
Le numerose segnalazioni verbali, andate avanti per anni,
non hanno mai avuto effetto. Così il dipendente ha deciso di
evidenziare i problemi sugli spazi liberi dei fogli di
produzione giornalieri che devono essere compilati ad ogni
turno. L'effetto in questo caso c'è stato. L'uomo è stato
convocato dal caporeparto: «Gli è stato detto che non era
quello il modo di segnalare i rischi. Bisogna farlo
verbalmente, o tramite apposite schede, che però io non ho
mai visto» spiega Albani.
Il lavoratore sarebbe stato perfino accusato di mobbing:
continuando a segnalare le situazioni di pericolo sui fogli
di produzione avrebbe messo a rischio la salute del
caporeparto.
Sempre in Lombardia ieri hanno incrociato le braccia 40
operai del centro logistico Cascina Nuova di Laccalecchio
(Mi). Lo ha denunciato il consigliere lombardo del Prc,
Luciano Muhlbauer: «La goccia che ha fatto traboccare il
vaso e portato allo sciopero - ha spiegato Muhlbauer - è
stato l'ennesimo sopruso a danno di un delegato sindacale
interno, fatto allontanare dal posto di lavoro, con tanto di
intervento dei carabinieri, unicamente perchè aveva risposto
a una telefonata. Dall'altra parte, questo sembra essere il
trattamento normale riservato a ogni lavoratore che osi fare
attività sindacale, visto che di recente due rappresentanti
sindacali (Rsa) della Cisl sono stati addirittura licenziati
in tronco, sempre in base a delle quisquilie».
11/01/2008 |