BERGAMO: CREMASCHI (FIOM), ATTO VERGOGNOSO ALLE FONDERIE PILENGA



Roma, 11 gen. (Adnkronos) - ''Un atto vergognoso''. Cosi' il segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile dei problemi della salute e sicurezza, Giorgio Cremaschi, in merito alla sospensione per tre giorni alle Fonderie Pilenga di Bergamo di un lavoratore che aveva denunciato gravi rischi sulla sicurezza. ''Nella fonderia Pilenga di Comun Nuovo di Bergamo, che ha 250 dipendenti -ricorda il sindacalista-, e' gia' morto un operaio nel giugno del 2006. La denuncia del lavoratore e' quindi doverosa e sacrosanta e l'atto repressivo e intimidatorio dell'azienda vergognoso, privo di giustificazioni legali e morali''.
Quanto avvenuto nella fonderia di Bergamo, sottolinea in una nota Cremaschi, ''dimostra ancora una volta che gli infortuni sul lavoro sono frutto di un sistema produttivo che impone ai lavoratori di non tutelare la propria salute. In questo caso in particolare chiediamo l'intervento delle pubbliche autorita', degli ispettorati, della magistratura, perche' alla Fonderie Pilenga sia verificato il rispetto di tutte le norme di legge e siano perseguite tutte le violazioni accertate''.
Secondo Cremaschi, ''occorre una mano pubblica dura contro le violazioni della salute dei lavoratori e le intimidazioni che vengono dalle aziende verso chi le denuncia. E' necessario per questo anche l'intervento dell'opinione pubblica, delle istituzioni, delle forze politiche. Al lavoratore sospeso andra' tutta la solidarieta' e la tutela della Fiom''.
(Sec-Eca/Col/Adnkronos)