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WIND - Un accordo da bocciare!
Il 20 dicembre è stata firmata l’ipotesi d’accordo tra Wind e sindacati per trasferire 240 lavoratori da Milano a Roma. Si tratta di un grave arretramento. Se è vero che i numeri sono stati ridotti da 428 a 240, è anche vero che non cambia la sostanza. Entro settembre 2008, 240 famiglie dovranno discutere se sconvolgere completamente la loro vita e accettare il trasferimento o perdere il lavoro. Da tempo sapevano che si preparava una ristrutturazione mascherata sotto il falso nome di “riorganizzazione interna”. Per questo motivo già lo scorso giugno si era scioperato. I lavoratori di Milano hanno ribadito più volte in assemblea la loro contrarietà a qualunque trattativa. Il mandato dato al sindacato era che non bisognava trattare sui trasferimenti e basta! Al danno dell’accordo si aggiunge l’imposizione di porlo alla consultazione di tutti i lavoratori Wind a livello nazionale con la scusa che l’ipotesi tocca anche altre importanti questioni come la trasformazione di un ingente numero di contratti da part time 5 ore a part time 6 ore. È giusto ricordare però che l’azienda si era già fatta carico di questo nell’accordo del 20 giugno 2007. Gli unici titolati a esprimersi sui trasferimenti dovevano essere i lavoratori direttamente interessati. Ma chi ha deciso questa procedura per la consultazione sapeva che i lavoratori interessati non l’avrebbero mai accettata. La consultazione a livello nazionale è solo un modo per dividere i lavoratori facendo credere che questo accordo è per il bene di tutti (è un precedente che domani potrebbe essere usato per isolare i lavoratori di altre città). Fermare questa ristrutturazione significa rafforzare tutti i lavoratori Wind e lanciare un segnale preciso ai dirigenti sindacali: i posti di lavoro non si contrattano, il sindacato deve rispondere a mandati precisi. Il mondo delle telecomunicazioni è fortemente sotto attacco, ancora una volta i padroni ci mostrano che avanzamento delle tecnologie non significa miglioramento della qualità della vita ma solo aumento della massa dei profitti. A marzo l’esternalizzazione Wind a Sesto San Giovanni, a ottobre quella di Vodafone, poi ancora Wind, domani? Forse ancora Wind perché a tante cose si può credere, ma non alla favola che questa è l’ultima riorganizzazione prima del grande rilancio. Poi toccherà a Ivrea, Torino, Napoli, Roma, Palermo, Bergamo o Ancona per poi ripartire da Milano. Martedì 8 gennaio i lavoratori di Milano hanno respinto l’accordo votando all’unanimità un ordine del giorno al quale hanno allegato una lettera indirizzata alle strutture sindacali nazionali (di seguito riportata) sulla quale hanno raccolto oltre 700 firme:
Le Lavoratrici ed i Lavoratori WIND di Milano, dopo l'informazione ricevuta dalla RSU sull'ipotesi di accordo raggiunta il 20-12-07 che prevede la delocalizzazione delle attività strategiche del gruppo da Milano a Roma con il conseguente trasferimento di 240 lavoratrici/tori ESPRIMONO il proprio dissenso sia nei contenuti dell'accordo che nel metodo seguito dalle Segreterie Nazionali che hanno sottoscritto l'intesa senza avere ricevuto il mandato preventivo da parte delle Lavoratrici/tori interessati CHIEDONO - alle Segreterie Nazionali il ritiro della firma sull'ipotesi di accordo - alle Segreterie Territoriali di Categoria unitamente a CGIL CISL UIL Milano l'apertura immediata di un confronto che coinvolga la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano al fine di ridiscutere il Piano Industriale con l'obiettivo di salvaguardare la centralità di Milano nel piano strategico di Wind - di riaprire la discussione sugli effetti occupazionali con l'obiettivo di salvaguardare professionalità, competenze e soprattutto evitare di far pagare alle Lavoratrici, ai Lavoratori ed alle loro famiglie prezzi insopportabili LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI WIND (visita il blog http://www.rsuwindmilano.blogspot.com)
Facciamo appello a tutti i lavoratori a respingere l’accordo! Bocciare questo accordo oggi significa creare le condizioni per difendere tutti i lavoratori di tutta Wind da futuri trasferimenti o esternalizzazioni.
Volantino a cura della Rete 28 aprile contro ogni trasferimento in difesa di tutti i lavoratori Wind |
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