SALARI: MONTEZEMOLO, TAGLIARE ALTRI 5 PUNTI DI CUNEO

 

“Non mi piace questa polemica sul capitalismo d’altri tempi, sull’idea che i redditi non sono saliti per colpa nostra. Vedo troppa cultura contraria all’impresa, che alligna in molti settori della maggioranza. L’imprenditore è il primo a voler pagare di più i propri collaboratori di talento e vorrebbe farlo con contratti aziendali legati alla produttività, pur rispettando gli accordi nazionali che sono un ombrello irrinunciabile». A dirlo è il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, in una conversazione con il Sole 24 Ore: “Il vero scandalo è nella differenza fra il costo del lavoro e ciò che a fine mese un lavoratore percepisce come netto in busta paga. Bisogna anche ricordare, però, che i salari in questi anni sono cresciuti più della produttività, a differenza di quello che è accaduto in Germania, Francia e Gran Bretagna”. Confindustria propone un ulteriore taglio al cuneo fiscale: “Nonostante il taglio già attuato di cinque punti del cuneo, tre alle imprese e due ai lavoratori, la differenza tra il costo per le aziende e il salario netto in busta paga rimane abissale: il rapporto è quasi di uno a due. Noi proponiamo il taglio di altri cinque punti, ma questa volta con una divisione diversa: tre ai lavoratori e due alle imprese”.

09/01/2008  10.50