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Incontro
interlocutorio, su redditi e salari, tra sindacati e
governo. Stando a quanto dichiarato dai partecipanti al
vertice, il governo non ha fornito cifre sull'entità degli
interventi che intenderebbe stanziare. Cgil-Cisl-Uil hanno
formalizzato le loro proposte, mentre l'esecutivo ha
aggiornato il dialogo al "dopo verifica" di maggioranza
(previsto per il 10 gennaio). Il vertice è durato circa tre
ore ed è stato presieduto da Romano Prodi. Fonti di Palazzo
Chigi hanno spiegato che era "prematuro" parlare di cifre
oggi, ma che ogni intervento sarà stabilito a partire dalla
fine del mese.
"Si e' trattato di un incontro interlocutorio", ha spiegato
il segretario generale della Uil Luigi Angeletti: "Il
governo si e' riservato di cominciare la trattativa vera e
propria dopo la fase di verifica al proprio interno". La
trattativa, conclude il segretario della Uil, "iniziera'
quando il governo sara' in grado di dare risposte alle
richieste che abbiamo formalizzato oggi".
'E' stato un incontro positivo. Il governo e' intenzionato a
rilanciare il patto per lo sviluppo, per la produttivita' e
per il potenziamento di pensioni e redditi. E tutto questo
sara' oggetto di un confronto articolato che sara'
calendarizzato da fine gennaio'. Lo ha detto il ministro del
Lavoro, Cesare Damiano.
"La trattativa parta appena dopo la verifica di
maggioranza". E' la richiesta del segretario generale della
Cisl, Raffaele Bonanni. "Noi abbiamo presentato al Governo -
ha aggiunto -delle nostre proposte, aspettiamo le
controproposte, appena dopo il vertice di maggioranza, se il
Governo aderira' alla nostra richiesta, noi giudicheremo
questo positivamente".
Come ha spiegato il ministro per l'Attuazione del programma,
Giulio Santagata, il "governo non ha fornito cifre". Per
capire le risorse disponibili, ha aggiunto il ministro, "si
deve aspettare la trimestrale di cassa". In ogni caso, ha
aggiunto, quello a cui il governo sta lavorando "non e' uno
spostamento di risorse, ma un piano completo per rilanciare
lo sviluppo".
La riunione tra sindacati e governo è poi proseguita sul
tema dei contratti del pubblico impiego da rinnovare.
Diversi i temi sui quali si è aperto il confronto: fisco,
buste paga, controllo di prezzi e tariffe, rinnovo dei
contratti pubblici. Sullo sfondo, lo sciopero generale che i
sindacati sono pronti a proclamare se non otterranno subito
risultati concreti a favore dei lavoratori, e il problema
connesso di come reperire le risorse economiche. Tra le
ipotesi al vaglio del governo, le detrazioni Irpef da lavoro
dipendente per i redditi tra i 15.000 e i 40 mila euro lordi
e la dote fiscale per i giovani. L'intervento ammonterebbe a
8 miliardi di euro recuperati dall'extragettito del 2008 e
dal risanamento del 2007, oltre che dall'introduzione
dell'aliquota unica del 20 per cento sulle rendite
finanziarie.
I sindacati chiedono lo spostamento verso il lavoro
dipendente di un punto di Pil, vale a dire di circa 14
miliardi di euro, e la riduzione delle aliquote Irpef, in
particolare della terza (tra i 28 e i 55 mila euro). |