TRA CONFINDUSTRIA VERONA E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
UN PATTO SU COMPETITIVITÀ, SVILUPPO E COESIONE SOCIALE

Un tavolo aperto per esaminare e condividere le idee per la crescita del territorio
Rana: “Dialogo e confronto: così Verona si conferma motore del cambiamento”
I sindacati: il protocollo segna l’avvio di un nuovo sistema di relazioni industriali


Verona, 19 dicembre 2007. Un patto per la competitività, per lo sviluppo responsabile e la coesione sociale: è questa la nuova importante sfida che vede insieme Confindustria Verona e i sindacati per accompagnare e indirizzare la crescita dell’economia e della società locale, con uno spirito di collaborazione di cui il Paese ha sempre più bisogno.
Il protocollo d’intesa, firmato questa mattina dal presidente degli imprenditori scaligeri Gian Luca Rana e dai segretari della Cgil Carla Pellegatta, della Cisl Sergio Facchinetti e della Uil Mario De Amicis, parte innanzitutto dal reciproco riconoscimento di un ruolo centrale come parti del corpo sociale nel Veronese. Da questa visione deriva l’opportunità di favorire lo sviluppo del territorio attraverso posizioni verificate e se possibile condivise.
Il patto considera infatti lo sviluppo e la stabilizzazione delle relazioni industriali a livello provinciale una importante risorsa per analizzare le trasformazioni in atto e le tendenze nel mondo del lavoro: per questo motivo Confindustria Verona e il sindacato si impegnano a confrontarsi regolarmente per scambiarsi dati e valutazioni sull’’andamento dei settori, sull’occupazione, la formazione, la sicurezza e l’ambiente, per poi individuare le azioni più idonee a sostenere il sistema economico locale.
Imprenditori e sindacato grazie a questa intesa aprono così un tavolo di consultazione e di confronto per esaminare e possibilmente condividere le ricette per migliorare la competitività, coordinare iniziative di formazione professionale, seguire l’evoluzione del mercato del lavoro alla luce delle trasformazioni in atto nel sistema produttivo. Valutare quantità e qualità dell’offerta in rapporto alle richieste del sistema produttivo viene ritenuto – assieme all’occupazione stabile e di qualità, alla formazione e alla conoscenza - uno degli elementi di stabilità e di sviluppo per il territorio. Sempre in tema di lavoro, di fronte a situazioni di criticità aziendali o di settore, si riconosce la necessità di monitorare le crisi e di intervenire per ridurre le ricadute occupazionali.
Oltre alla tematica ambientale (volta a favorire uno sviluppo sostenibile e a far conoscere i sistemi di certificazione e le forme di autoresponsabilizzazione volontaria), il dialogo tra Confindustria Verona e sindacato si svilupperà su un argomento di grande attualità, la sicurezza sul lavoro. Le parti non solo intendono analizzare il fenomeno degli infortuni nei suoi aspetti quantitativi e qualitativi, per promuovere e sostenere modelli di prevenzione attiva, ma chiedono di partecipare al tavolo provinciale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza previsto dalla legge 123.
“Il valore di questa intesa sta prima di tutto nel riconoscimento reciproco come parti sociali attive e propositive sul territorio, in grado di favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile della nostra provincia attraverso un dialogo costante e il confronto con le istituzioni – ha spiegato il presidente di Confindustria Verona Gian Luca Rana presentando l’iniziativa –. In questo modo non solo Verona si dimostra ancora una volta motore del cambiamento e protagonista della crescita dell’impresa e della comunità, ma può contribuire a rilanciare un modello di confronto e condivisione tra le parti sociali. Il nostro obiettivo è lavorare insieme per il benessere di tutti: per questo il tavolo che oggi apriamo con il sindacato sarà aperto ai contributi di ogni altro ente od organizzazione di rappresentanza che ne condividerà fini e impostazione”.

“La sottoscrizione del patto rappresenta una novità per Verona nei rapporti fra sindacato e Confindustria. Per questo – ha sottolineato Carla Pellegatta, segretaria generale Cgil di Verona – il protocollo ha un valore in sé come strumento per l’avvio di un nuovo sistema di relazioni industriali. Il protocollo definisce un metodo nelle relazioni che guarda anche al merito dei problemi. Gli incontri periodici sui nodi strategici dello sviluppo economico e sociale del territorio consentiranno una maggiore conoscenza dei processi, puntualità nell’analisi e quindi più efficacia nell’individuare proposte e soluzioni. I temi individuati sono coerenti con questo percorso, a partire dalla competitività, che passa attraverso il lavoro (occupazione stabile e di qualità, formazione, conoscenza), da un moderno sistema di infrastrutture, un’amministrazione pubblica efficiente e qualificata, dall’innovazione e da un ragionamento sulla dimensione delle imprese”.

Oggi a Verona inizia un nuovo corso di relazioni industriali e, finalmente, la concertazione e il dialogo ritrovano cittadinanza. È un bene per tutti ­– ha aggiunto Sergio Facchinetti, segretario generale della CISL di Verona – che la disponibilità al confronto torni a essere la forza motrice del confronto. Sarà così possibile concorrere a rilanciare lo sviluppo di una provincia importante come Verona che, per restare tale, deve ritrovare nella creatività e nella stabilità del lavoro la propria forza propulsiva. La qualità delle risorse umane è una condizione necessaria per rilanciare la nostra economia e la competitività delle imprese, ed è indiscutibile come l’obiettivo della crescita e della coesione veda nel diritto al lavoro un obiettivo determinante. L’impegno delle parti sociali darà impulso alla democrazia della partecipazione, fondata sull’etica della responsabilità delle imprese, dei singoli imprenditori e dei lavoratori”.

“La sottoscrizione del protocollo è di particolare rilievo, perché indica la necessità di legare la crescita della competitività alla responsabilità e alla coesione sociale. Crediamo sia una bella novità – conclude Mario De Amicis, segretario generale della Uil di Verona – che va condivisa con tutti gli altri protagonisti della vita economica veronese, e che ci auguriamo inauguri una stagione di relazioni che sappia mettere le persone e la qualità della loro vita al centro dell’impegno di tutti. Tutti gli aspetti che abbiamo evidenziato nel protocollo sono importanti, ma credo che per la sua attualità e gravità il tema della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro dovrà vederci impegnati in uno sforzo eccezionale, per far sì che fin dai primi mesi del prossimo anno si possano misurare miglioramenti sensibili a partire dal dato degli infortuni sul lavoro”.